[VIDEO]. Un altro raid al ‘Tea Bar’ a S. Antimo, banditi col ‘piede di porco’ e a terra come vermi

Un furto e un tentativo di furto in 9 giorni. E’ finito nel mirino della criminalità il bar il Tea Bar a Sant’Antimo, situato al Corso Europa. Dopo il colpo della settimana scorsa, effettuato con la tecnica del buco, lunedì scorso una banda di ladri ha tentato di scassinare la serranda con dei piedi di porco, ma sono andati via a mani vuote. Sono indagini in corso per capire se ad agire sia stata la stessa  gang che già aveva ripulito l’attività qualche giorno prima. Amareggiato il titolare del bar Ciro Silvestri per l’ennesimo raid subito: “Confido sull’impegno delle forze dell’ordine in primo luogo per assicurare alla giustizia questi delinquenti e soprattutto nel produrre un ulteriore sforzo per prevenire il dilagare di atti criminosi” – dichiara Ciro-. Continuiamo ad andare avanti forti del l’incoraggiamento che ci viene da tanti clienti amici che hanno apprezzato in questi anni il nostro sforzo di dare vita ad una realtà che continua a credere nel proprio progetto etico e culturale oltre che imprenditoriale. Io ed i miei ragazzi, sono quattro anni che stiamo facendo enormi sacrifici per avviare una attività di bar tabacchi puntando tutto solo sul nostro impegno e senza alcun sostegno pubblico.
Abbiamo fatto una scelta etica, dando una vocazione alla nostra attività che non contemplasse gioco e quant’altro collegato, sperando di incontrare il favore di chi apprezza queste scelte imprenditoriali.
Abbiamo affrontato e superato tante difficoltà, economiche e burocratiche e, per ora l’unica nostra soddisfazione è riscontrare il gradimento di tanti amici per il nostro impegno”.

Il video dei due colpi

Gli attestati di solidarietà 

Tanti, tantissimi, gli attestati di solidarietà nei confronti di Ciro, impegnato anche nel sociale con l’associazione ambientalista Kronos. Diversi politici, esponenti del mondo della società civile e semplici cittadini hanno dedicato post e messaggi di sostegno nei suoi confronti: “Ciro è un uomo di questa terra, che ama profondamente. Negli anni ha lottato contro chi voleva mettere le mani sulla propria città, contro chi ha visto in Giugliano un territorio dove costruire discariche ed impianti.
Proprio questo suo amore lo ha spinto ad investire con coraggio, aprendo un bar e trasformandolo in un luogo di ritrovo sociale e culturale. I sacrifici di Ciro e dei suoi colleghi di lavoro sono stati minati da un furto. Nonostante ciò Ciro non si arrende e a testa alta continua, giorno dopo giorno, ad amare ciò che fa con un sorriso stampato sulle labbra e con la speranza che un giorno il territorio che ama potrà cambiare”, hanno scritto i ragazzi di Polis.