Ha dell’incredibile quanto accaduto presso la scuola media “De Curtis” di Aversa, durante gli esami di terza media. Un ragazzino, nel corso della sua esposizione, sarebbe stato canzonato dalla sua docente di italiano. Il motivo? Geolier.
La professoressa avrebbe chiesto all’alunno chi fosse il suo cantante preferito, domanda a cui il giovane studente risponde “Geolier”. Al che parte la mortificazione della docente nei confronti del ragazzino, sostenendo che il rapper sia “la rovina di questa società” e che rappresenta “l’antitesi della musica”.
La vicenda è stata resa nota dalla mamma dello studente, attraverso una lettera inviata a Fanpage e che la testata ha poi ripubblicato.
“Geolier è la rovina della società”, studente di terza media mortificato agli esami dalla prof di italiano
Di seguito, il contenuto della lettera in questione: “Desidero portare alla vostra attenzione un episodio che ritengo significativo e che si è verificato durante l’esame di licenza media di mio figlio presso la Scuola Media Istituto Comprensivo De Curtis di Aversa.
Nel corso del colloquio d’esame, la docente di Italiano ha rivolto a mio figlio una domanda sui suoi gusti personali, chiedendogli quale fosse il suo cantante preferito. Lui ha risposto serenamente e con sincerità che il suo artista preferito è Geolier. A quel punto è intervenuta la docente di Musica, la quale ha affermato che “Geolier è la rovina di questa società” e che rappresenta “l’antitesi della musica”.
Al di là delle opinioni che ciascuno può legittimamente avere su un artista, su un genere musicale o sul fenomeno culturale che esso rappresenta, ritengo che un simile giudizio espresso durante un esame e rivolto a uno studente sia inopportuno. Un conto è stimolare il senso critico attraverso il confronto e l’argomentazione; altro è liquidare i gusti personali di un ragazzo con affermazioni che possono essere percepite come denigratorie e mortificanti. Mio figlio è rimasto sorpreso e a disagio da quella reazione, soprattutto perché stava semplicemente rispondendo a una domanda che gli era stata posta dalla commissione. Ritengo che la scuola debba essere un luogo in cui gli studenti si sentano liberi di esprimere le proprie preferenze e le proprie idee senza il timore di essere giudicati o ridicolizzati.
Con questa segnalazione non intendo alimentare polemiche personali nei confronti della docente coinvolta, ma aprire una riflessione sul ruolo educativo degli insegnanti e sull’importanza di mantenere, soprattutto durante un esame, un atteggiamento rispettoso ed equilibrato nei confronti degli studenti”.


