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lunedì, Gennaio 17, 2022
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Geometra ucciso nel Casertano, scambiato per boss: aveva la stessa auto


E’ stata fatta finalmente luce sulla morte di Vittorio Rega, geometra irpino di 29 anni assassinato per errore nel 1996 a Maddaloni, in provincia di Caserta.
A 22 anni da quel delitto i killer hanno un nome. E hanno ricevuto in carcere, dove si trovano già detenuti per altri reati, l’ordinanza di custodia cautelare per omicidio aggravato dalla modalità mafiosa. Vittorio fu ucciso perché scambiato per un malavitoso, tale Giovanbattista Tartaglione. L’ordine di morte – come riporta Il Mattino – secondo la Dda di Napoli, partì dall’allora boss Salvatore Belforte e da Felice Napolitano. Eseguirono l’agguato Antonio Bruno e Pasquale Cirillo.
Il pm aveva chiesto il carcere per tutti. Ma per Napolitano la misura é stata negata. E Belforte é stato graziato dal fatto che era pentito all’epoca della richiesta. Rispondono della morte dell’innocente, dunque, Cirillo e Bruno. Il tragico scambio di persona avvenne perché Vittorio guidava un’auto uguale a quella del camorrista vero obiettivo del raid. Una Honda Civic blu.

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