Giugliano: Baietti, Oyewale, Ceparano (89’ Mekkei), Poziello C., De Rosa, Cerone (76’ Fornito), Rizzo, Gladestony (82’ Poziello R.) Caiazzo (85’ Boccia), Biasol, Scaringella (74’ Abreu). A Disposizione: Bellarosa, Vivolo, Mazzei, Flores. Allenatore: Ferraro

Arzachena: Ruzittu, Spanu (76’ Piga), Bonu, Pinna, Olivera (56’ Sartor), Kakorri, Pallechi, Sosa, Manca, Mannoni (76’ Bellotti), Mancini. A Disposizione: Isidori, Fusco, Lampis, Fossati, Porcu, Rutigliano. Allenatore: Nappi

Arbitro: Martina Molinaro di Lamezia Terme

Marcatori: 11’ Gladestony, 52’ Scaringella, 72’ Cerone, 88’ Poziello R.

Ammoniti: Ceparano, Biasol, Caiazza per il Giugliano; Mancini e Pallecchi per l’Arzachena.

Espulso: 60’ Manca (A) per gioco falloso.

Un poker di gol che esalta i tifosi, ritornati sugli spalti, e fa felice mister Ferraro. Il Giugliano centra la quarta vittoria consecutiva nelle prime quattro gare e si riprende il comando della classifica che il giorno prima era passato nelle mani dell’Aprilia vittorioso nell’anticipo di sabato. Partita da vincere, ad ogni costo. Dev’essere stato questo il messaggio di Ferraro ai suoi. L’inizio è impressionante. Gialloblù scatenati. Dopo 11’ minuti passano in vantaggio con Gladestony che imbeccato da Rizzo, di testa gonfia la rete. In campo c’è solo il Giugliano. Pubblico in festa e Arzachena che, invece, prova a rientrare in partita. Il Giugliano arretra un po’ il baricentro ma la compagine sarda, pur macinando gioco, non si rende mai pericolosa. La difesa gialloblu è insormontabile e lo dimostra il fatto che dopo 360’ il giovane portiere Baietti è ancora imbattuto. Il solo Kakorri in avanti si da fare ma è troppo solo per impensierire capitan Poziello e compagni.

Nella ripresa passano appena 7 minuti è il Giugliano raddoppia. Stavolta è lesto Scaringella, alla seconda segnatura consecutiva, ad approfittare di una difettosa parata di Ruttizzu e a depositare, da pochi passi, la palla in rete. A complicare ancora di più le cose per la squadra ospite ci pensa Manca che al 60’ si fa espellere per un fallo a centrocampo. L’Arzachena si rende pericolosa in una sola occasione. E’ il 70’ quando la compagine sarda usufruisce di un calcio di punizione dal limite dell’area. S’incarica del tiro Mannoni che indirizza il pallone nell’angolo alto della porta gialloblu. Ma è bravo il portierino giuglianese a mettere in angolo. Poi è di nuovo solo Giugliano che nel finale di partita va a segno prima con l’eclettico Cerone e poi con il nuovo entrato Poziello R..

A fine gara i giocatori si portano sotto la tribuna per prendersi i meritati applausi dei suoi tifosi.

Discreto l’arbitraggio di Martina Molinaro. Attenta e precisa nell’azione dei due gol annullati, uno per l’Arzachena e l’altro per il Giugliano. Troppo severa nell’estrarre i cartellini. In una gara abbastanza corretta sembra eccessivo un rosso e cinque gialli.

L’intervista:

Al termine della gara c’è aria di festa in casa gialloblu per la quarta vittoria consecutiva. In sala stampa, come da consuetudine, si presenta il tecnico Ferraro che dichiara: “Sono felice per la prestazione della squadra, siamo stati bravi. Avremmo potuto addirittura chiuderla prima, invece dopo la prima rete ci siamo un po’ abbassati, in quel frangente avremmo potuto fare meglio. Nella ripresa siamo venuti fuori, la squadra ha fatto molto bene e vinto meritatamente contro una signora squadra. Andiamo avanti, lavoro e testa bassa. Siamo all’inizio di un percorso e la classifica non significa nulla al momento, se non darci certezze sul lavoro che mettiamo in pratica durante la settimana. Quello che mi rende più orgoglioso al momento è la quotidianità e la professionalità dei ragazzi. Sono encomiabili, il lavoro porta sempre i suoi frutti. Adesso stacchiamo la spina fino a martedì e poi riprenderemo il nostro percorso. Non sarà sempre semplice, quello che conta è essere uniti e remare tutti dalla stessa parte. Un corpo unico per cercare di raggiungere un obiettivo importante. E’ stato bello avere i tifosi al nostro fianco, sono fondamentali per noi, siamo nuovi in questa città e vogliamo renderli orgogliosi”.

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