C’è anche il nome di Roberto Mancini nell’elenco dei possibili successori di Conte sulla panchina del Napoli. Il futuro del tecnico salentino dipenderà dall’incontro che quest’ultimo avrà con il presidente De Laurentiis.
Ma intanto è inevitabile non pensare anche all’eventuale successore: “C’è già un piano B? Eventualmente, ci sarà. E in quest’ottica, con la Roma che incalza Gasp, è difficile non pensare a profili come Mancini, Sarri e Italiano. Con Grosso sullo sfondo. Magari, chissà. Si vedrà (molto presto)”, si legge sul Corriere dello Sport.
Il futuro di Conte divide Napoli e tiene in bilico la panchina, occhio alla “candidatura” di Mancini
Roberto Mancini, attuale allenatore dell’Al Sadd, aveva parlato così, ieri, da Coverciano per un evento, sull’ipotesi Napoli in vista del futuro: “Il Napoli ha un grande allenatore, ha fatto un campionato straordinario. E nella vita non si sa mai, le cose cambiano rapidamente, tutto può accadere. E poi hanno anche un grande presidente, non era così semplice vincere due Scudetti in pochi anni, soprattutto fuori da Milano e Torino. Quindi credo che continueranno così”.
A scudetto ormai scucito, il futuro di Conte e del Napoli saranno i temi centrali da qui a fine stagione. Piaccia o no, è la fotografia della realtà e non potrebbe essere altrimenti: parliamo di Conte, uno dei dominatori incontrastati degli ultimi quindici anni del calcio italiano, e del Napoli, uno dei club dominanti degli ultimi cinque anni.
Il tecnico salentino ha spiegato già tutto: è disposto a restare, se ci sarà ancora sintonia con il club. L’ipotesi Nazionale, certamente possibile quando i giochi federali saranno conclusi, non c’entra: fondamentale è la convergenza dei rispettivi piani per il futuro, tema caldo dell’incontro che il tecnico e la società avranno appena il profumo della Champions sarà più intenso.


