Vincenzo De Luca sotto accusa nella Report in onda su Rai 3. Nella trasmissione condotta da Sigfrido Ranucci si è puntata l’attenzione sulla gestione della seconda ondata Covid in Campania. Cosa è successo in Regione Campania durante questa seconda ondata della pandemia, in particolare tra settembre e novembre? Infatti, nonostante i successi proclamati dal governatore Vincenzo De Luca, secondo Report alcuni conti non tornano. Danilo Procaccianti, insieme a Edoardo Garibaldi e Roberto Persia, ha realizzato a tal proposito un’inchiesta dal titolo “Tutti gli uomini del presidente”.

L’inchiesta di Report su Vincenzo De Luca

“Durante i mesi primaverili, il Sud Italia è sembrato “protetto” dalla furia del virus tramite un lockdown generalizzato. Adesso, da ormai parecchie settimane, alcune regioni, in primis quella campana, si ritrovano invece in ginocchio”, sottolinano da Report. È stato dunque chiesto al dottor Giuseppe Galano, membro dell’unità di crisi della Campania e responsabile del 118, come mai i numeri tra bollettino e realtà spesso non coincidessero.

Il servizio ha evidenziato il rapporto tra sanità pubblica e privata, soffermandosi su alcuni fedelissimi del presidente De Luca, tra cui Enrico Coscioni. Secondo Report gli ospedali si sono trovati totalmente impreparati e sopraffatti dalla seconda ondata del virus; come mai?

Le dichiarazioni

“Il governatore ha passato l’estate a dire guardate, quanto siamo stati bravi e ha raccolto il consenso dei propri elettori. Una indagine sieroepidemeologica ha dimostrato che il virus nella prima ondata al Sud non è arrivato. Mentre nella seconda ondata ha messo a nudo i governatori compreso il muscolare sistema di De Luca. In estate aveva anche istituito anche i Covid Center. Ma dietro il nome inglese che evoca una certa efficienza sono spuntate le criticità croniche della Campania. Non c’è stato un provvedimento che lo ha reso diverso dagli altri governatori, tranne uno quello che ha impedito sistematicamente ai giornalisti di porgli domande o di permettere a medici e infermiere di poter parlare liberamente senza nascondersi”.

Report poi prosegue il suo servizio dimostrando le criticità della Campania

Il bollettino regionale il 10/10 riportava 110 posti di terapia intensiva e 820 di degenza. Cambiano una parolina e per magia il giorno dopo i posti letto lievitano. Il 5/11 si passa da attivabili a disponibili e i posti diventano 590 in terapia intensiva e 3160 di degenza”.

L’indagine prosegue: “In estate, la regione Campania, avrebbe potuto assumere più medici, più infermieri, comprare più caschi per l’ossigeno e invece hanno preferito una narrazione dei dati edulcorata. La sanità campana travolta dalla seconda ondata: mancano barelle, posti letto, medicinali e operatori sanitari, ma dalla regione nessuno sembra accorgersene. Anche gli ospedali modulari arrivati da Padova tra gli applausi sono finiti sotto la lente della magistratura. I colleghi di  Fanpage hanno scoperto che i lavori di sbancamento dell’area erano cominciati circa una settimana prima che l’appalto fosse assegnato”. 

GUARDA L’INCHIESTA DI REPORT

https://www.rai.it/programmi/report/inchieste/Tutti-gli-uomini-del-presidente-dbb38d4f-981c-473f-8679-e51754cd4e7f.html?fbclid=IwAR39Y53tmVekxpa2ffUlSDzFTMf-_Vfr0HuMSoPpfsR9CqKI82oTEU38-vw

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