Annullata la misura cautelare per Filippo Capaldo dopo il recente arresto, infatti il nipote del boss Michele Zagaria era stato fermato a Tenerife. L’operazione rientrava in una maxi indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. Il magistrato spagnolo aveva deciso per la scarcerazione dell’indagato. Il provvedimento prevedeva alcune misure specifiche: Capaldo deve rispettare l’obbligo di firma presso le autorità competenti come riporta CasertaNews.
In Italia la Dodicesima Sezione del Riesame del Tribunale di Napoli, presieduta da Paola Rosso ha annullato l’ordinanza del gip partenopeo anche nei confronti di Carmine Zagaria, fratello del boss Michele. Tornano in libertà anche Carlo Pellegrino, Franco Lombardi, Biagio Sagliocco, Alfonso Ottimo e Biagio Ianuario. Accolte così le istanze dei legali Mauro Iodice, Paolo Raimondo, Ferdinando Letizia, Giuseppe Stellato, Angelo Raucci. Capaldo resta dunque in Spagna sotto controllo giudiziario.
Le accuse contro Capaldo
Capaldo avrebbe avuto un incarico operativo di altissimo livello. Secondo la Dda, avrebbe gestito la cassa comune del clan. Questo ruolo gli avrebbe permesso di controllare i flussi di denaro derivanti dalle attività criminali. Inoltre il nipote di Capastorta sarebbe diventato una sorta di ambasciatore all’estero per gli affari illeciti.

