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La proposta di Daniela Di Maggio: “Aggravante del ‘mammicidio’ per chi uccide un figlio”

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Daniela Di Maggio, madre di Giovanbattista Cutolo, il giovane musicista conosciuto come Giogiò e ucciso a Napoli il 31 agosto 2023, lancia una nuova proposta: introdurre il reato di “mammicidio” come aggravante per chi uccide un figlio senza motivo. L’idea, spiega all’Adnkronos, è maturata dopo aver preso parte ai funerali di Lorenzo Spasiano, il 21enne assassinato davanti alla propria abitazione nel quartiere Miano.

“Oltre a battermi per il garante delle vittime mi impegnerò affinché venga istituito il reato di ‘mammicidio’ come aggravante per i minori e per gli adulti che uccidono senza motivo, perché se uccidi un figlio hai ucciso anche sua madre”, afferma Di Maggio.

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La madre di Giogiò racconta che proprio durante la cerimonia funebre di Lorenzo Spasiano ha avuto la convinzione che fosse necessario intervenire sul piano legislativo.

“È noto a tutti che sono tre anni che non solo ho lavorato per cambiare le leggi sui minori, ma che mi sto battendo affinché venga istituito il Garante delle vittime. Ma dopo essere andato all’ennesimo funerale di un ragazzo di ventun’anni, assassinato a quanto pare per futili motivi, e dopo aver visto l’ennesima mamma sdraiata su una bara bianca, mi è venuto un attacco di panico. Durante quel funerale mi sono sentita male, sono scappata e ho pensato che ci deve essere un’aggravante, una pena accessoria alla pena dell’omicidio”, spiega.

Secondo Di Maggio, la perdita di un figlio rappresenta una ferita irreparabile anche per la madre, che dovrebbe trovare riconoscimento nella legge attraverso una specifica aggravante.

“Le mamme sono il motore del mondo: senza una mamma non esisterebbe il mondo, non esisterebbero le persone, gli individui. E se tu mi uccidi un figlio senza motivo, devi avere la pena aggravante dell’omicidio. Io, dal 31 agosto 2023, non vivo più. Sono solo l’avatar di me stessa, una specie di zombie vivente, perché sono morta quando ho visto mio figlio all’obitorio. Quindi, questa cosa va assolutamente stigmatizzata: se uccidi un figlio senza motivo, devi avere una pena aggravata. Io lo chiederò a gran voce e spero di essere appoggiata in questa mia battaglia”, aggiunge.

Infine, la madre di Giogiò interviene anche nel dibattito sul reato di femminicidio, prendendo posizione sulle dichiarazioni del generale Roberto Vannacci.

“È assurdo. Anzi io penso che si debba proprio creare il reato mammicidio: una sfumatura ancora più precisa del reato di femminicidio perché quando uccidi un figlio ad una donna uccidi anche la donna”, conclude.

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