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giovedì, Gennaio 20, 2022
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La tragedia di Igor, le strazianti parole del padre: «Dovevamo parlargli di questo…»


Per un genitore è difficile rassegnarsi alla morte del proprio figlio. Ne sanno qualcosa i genitori di Igor, il 14enne milanese impiccatosi lo scorso 6 Settembre. Il terribile gesto compiuto dal ragazzo non è altro che frutto di un gioco, Blackout game, che si sta sempre più diffondendo sui Internet.

Il Papà di Igor parla della tragedia del figlio

 Ramon Maj, papà di Igor, poche ore fa nel rispondere ad un post, pubblicato su facebook, di Fabio Palma ha scritto: ” Gli avevamo parlato di alcool, droga, motorini, salti pericolosi e tutto ciò che conoscevamo. Ma di questo no, era proprio fuori dalla nostra immaginazione”. 

Il messaggio di Ramon Maj

Ramon Maj lancia un messaggio ai genitori:“Fate il più possibile per far capire ai vostri figli che possono sempre parlare con voi. Qualunque stronzata gli venga in mente di fare devono saper trovare in voi una sponda, una guida che li aiuti a capire se e quali rischi non hanno valutato. Noi pensiamo di averlo sempre fatto con Igor, eppure non è bastato. Quindi cercate di fare ancora di più. Perché tutti i ragazzi nella loro adolescenza saranno accompagnati dal senso di onnipotenza che se da una parte gli permette di affrontare il mondo, dall’altra può essere fatale”.

Fabio Palma racconta la storia di Igor

Fabio Palma, istruttore di alpinismo e membro come Igor dei Ragni di Lecco, era stato il primo a parlare della storia del 14enne attraverso la sua pagina Facebook.

Chi era Igor

L’atleta in un lungo post ha scritto: “Non conoscevo quello che ha ucciso Igor, il nostro piccolo fantastico amico. Un ragazzino forte come un toro, esuberante, leader , fortunato ad avere una famiglia che supportava appieno la sua passione. E proprio perché neppure ad essere sciacalli, come lo sono molti usualmente, si potrebbe trovare qualcosa di errato nel rapporto Igor-famiglia, e perchè per lavoro e propensione sono molto fruitore del Web, quello che è accaduto mi ha fatto riflettere sulla totale ignoranza che coltivavo su certi contenuti del web”.

Un messaggio per i genitori

Palma ha continuato mettendo in allerta e informando i genitori che, proprio come lui, sono ignari di tutto ciò.“La cosa stupefacente non è che mio figlio, da anni fruitore del web almeno cinque ore al giorno, sapesse tutto, con tanto di spiegazione sul Dark Web ed esempi da accapponare la pelle; no, la cosa stupefacente è che ho chiesto a due miei piccoli atleti di 14 anni, amici di Igor, e anche loro conoscevano perfettamente questi “giochi” e tutto il resto. Questo mi ha totalmente destabilizzato; io, Fabio Palma, che sul web per lavoro e per cultura navigo migliaia e migliaia di ore all’anno, ero totalmente ignorante di questo mondo sommerso” ha scritto.

Le considerazioni dell’atleta

L’atleta ha continuato con delle considerazioni che fanno riflettere qualsiasi genitore:” Mi sono reso conto di quanto il mondo adulto sia scollegato dal mondo giovanile, questo è sempre avvenuto credo dalla scoperta del fuoco in poi. Ma quando tutto ruotava intorno al focolare, e poi intorno ad una casa, e poi in un quartiere, e al massimo in un raggio di pieno di carburante di un motorino, una famiglia previdente e attenta poteva assolutamente sgamarti se stavi facendo qualcosa di sbagliato. O di eventualmente sbagliato. Non c’erano scuse, se tornavi alle 3 del mattino con gli occhi pesti, veniva fuori il perché. Se eri ciondolante un pomeriggio o la mattina, e la famiglia ci teneva a te, i motivi saltavano fuori. Ero un ragazzino esuberante quanto Igor. Abbastanza propenso al provare le cose rischiose, come le curve con un Sì Piaggio a toccare il ginocchio o le gare di velocità, sempre col motorino, nei viali trafficati. In questi anni ho pensato spesso a quanto abbia rischiato la pelle in quelle cazzate, tanto che la NON richiesta di avere un motorino da parte di mio figlio è stato il regalo più bello dei suoi 14-18 anni…
Ma oggi tutto TI ARRIVA IN CASA, al tuo fianco, senza che tu lo sappia”. 

La conclusione del post di Fabio Palma

 Fabio ha concluso il suo lungo post dando voce ai pensieri di tutti i genitori che hanno figli adolescenti: “Ed è un attimo diventare dipendente come aveva previsto David Foster Wallace in Infinite Jest, nell’Accademia del Tiennis, dove mostruosi talenti del tennis (quindi super benestanti), con media altissima di voti, erano in vari modi dipendenti da qualcosa senza che l’intorno sapesse. In Infinite Jest c’erano di mezzo le droghe e le videocassette, ed erano queste ultime, e il suo contenuto, l’antipasto a quello che sarebbe avvenuto: il dark Web e compagnia.
In questi giorni mi sono reso conto di non sapere NULLA di quello che mi sta veramente intorno. Le prime news di giornali, Tg, e anche siti on line?
Fregnacce.
Il più grande pericolo per i nosti figli, per noi, non deriva da immigrati, da mafiosi, da delinquenti nostrani. NON C’E’ BISOGNO DEL CONTATTO, per entrare a casa tua, e soprattutto, per RIMANERCI a tua insaputa.
Il 96% del contenuto web del mondo NON E’ ACCESSIBILE DA GOOGLE.
Tutto ciò che viene dispiegato in prima pagina, lotte politiche comprese, è totalmente avulso da quello che circola a stragrande maggioranza sul web. Mio figlio mi dice che con 1000 Euro assoldi in un attimo un sicario sul dark web. Che puoi comprare di tutto. Che ci sono contenuti che neppure immagino.
Di fatto, io non immaginavo neppure l’esistenza di questi “giochi”, di questi pericoli. Credo che io e mia moglie avessimo messo in guardia mio figlio. Di almeno 50 pericoli della vita.  Erano pericoli VECCHI e ANTICHI. Acqua fresca…E mio figlio è del ’99, NON è nato digitale. Non aveva il telefonino a 8 anni…oggi ce l’hanno a sei…con uno smart phone, oggi hai il MONDO a casa tua”. 

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