Fase 2 al veleno. Liquami di bufale direttamente in mare, sequestrata azienda a Cuma

Il sequestro

I Carabinieri del Nucleo Investigativo di polizia ambientale agroalimentare e forestale del Gruppo di Napoli insieme ai forestali di Pozzuoli hanno sequestrato un’azienda zootecnica puteolana di produzione di latte bufalino. Secondo quanto accertato dai militari, letame e liquami vari erano depositati al suolo senza alcuna vasca o rete di contenimento.
I liquami, attraverso un canale di scolo, finivano nelle acque antistanti al litorale di Cuma, causando grave danno all’ambiente. Il titolare dell’azienda è stato denunciato e gli animali sottoposti a controlli sanitari da parte dell’ASL: erano tutti in buone condizioni.

Il caso di ieri

La foto scattata ieri ha fatto rapidamente il giro del web: una macchia nera che dalla foce del canale Agnena si espande nel mare del litorale domizio, che due mesi di lockdown avevano reso cristallino come da anni non si vedeva. Nella serata di ieri sul posto sono giunti gli uomini dell’Arpac (Agenzia regionale per la protezione ambientale in Campania) che, alla presenza del comandante della Capitaneria di Porto di Castel Volturno, Massimiliano Riccio, e dei militari della Guardia Costiera di Mondragone, hanno eseguito i prelievi dalle acque putride del canale. «Nel giro di pochi giorni dovremmo conoscere i risultati delle analisi», fa sapere il sindaco di Castel Volturno, Luigi Umberto Petrella.