Indagato per camorra, Luigi Cesaro si difende: “I miei voti sono puliti”

Luigi Cesaro parla dell'inchiesta su politica e camorra

“Sono esterrefatto nell’apprendere da notizie di stampa il mio presunto coinvolgimento in pratiche di raccolta del consenso non regolari”. Queste le dichiarazioni di Luigi Cesaro, senatore di Forza Italia, indagato in un’inchiesta sui rapporti tra camorra e politica a Sant’Antimo. Cesaro commenta così le indagini: “Addirittura è stato ipotizzato accordo con ambienti riconducibili a consorterie criminali. Nel corso della mia lunga e diversificata esperienza politica ed istituzionale mi sono più volte cimentato in campagne elettorali, da quelle europee a quelle nazionali, provinciali e comunali. Sempre il consenso sulla mia persona è stato raccolto in modo assolutamente trasparente ed i suffragi ricevuti sono stati frutto esclusivamente del mio impegno a sostegno delle nostre comunità e della mia nota disponibilità nei confronti dei cittadini”, ha dichiarato Cesaro

Luigi Cesaro: “Fiducia nella magistratura”

  “Sono perciò convinto che l’approfondimento dei fatti e l’attenta valutazione delle circostanze in questione permetteranno alla verità di emergere e, come già accaduto nelle precedenti contestazioni che mio malgrado mi hanno coinvolto, i fatti si incaricheranno dì dimostrare la mia assoluta estraneità a qualsiasi addebito. Ed è perciò che con animo assolutamente sereno affronterò anche questa ulteriore prova”. Lo afferma Luigi Cesaro, senatore di Forza Italia.

Le accuse ai Cesaro

L’operazione colpisce i clan “Puca”, “Verde” e “Ranucci” operanti a Sant’antimo e comuni limitrofi. Svelata una fitta rete di ‘cointeressenze’ sia in ambito politico sia imprenditoriale. Il gip di Napoli Maria Luisa Miranda, che ha firmato le misure cautelari si è riservato di prendere una decisione in relazione alla posizione del senatore Luigi Cesaro. “All’esito – si legge nell’ordinanza – dell’eventuale autorizzazione all’utilizzo delle intercettazioni, ritenute rilevanti”. 

I fratelli arrestati

Nell’ambito dell’operazione dei Ros  arrestati anche i tre fratelli del senatore di Forza Italia Luigi Cesaro. Nei confronti di Antimo Cesaro il gip di Napoli ha emesso un provvedimento cautelare in carcere. Ai domiciliari invece gli altri due fratelli, Aniello e Raffaele. L’accusa contestata è di concorso esterno in associazione mafiosa. Tra i destinatari delle misure cautelari figurano anche diversi elementi di spicco della criminalità organizzata. Contestualmente è in fase di notifica anche un sequestro di beni per un valore di oltre 80 milioni di euro.

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