Maltempo in Italia, auto finisce in un fiume: c’è una persona dispersa

Cinque persone, tutte di nazionalità romena, sono finite, questa mattina alle 7, con la loro auto nel Mincio nei pressi di Pozzolo nel Mantovano. Quattro sono state salvate, mentre una risulta dispersa. Sul posto sono al lavoro i sommozzatori dei vigili del fuoco, oltre ad un elicottero, per le ricerche. I cinque sono residenti a Valeggio sul Mincio, nel veronese. Erano lì per pescare.

A Mantova, invece, il treno per Milano delle 8.40, appena partito dalla stazione della città virgiliano, ha urtato un albero caduto sui binari per il maltempo. Fortunatamente passeggeri e macchinisti non hanno riportato conseguenze. Il convoglio è stato fermato per le verifiche tecniche del caso e i passeggeri sono stati trasferiti, con disagi e ritardi, su un altro convoglio.

Il Veneto riassaggia l’inverno nella prima domenica di maggio, con nevicate e temperature sotto zero in montagna, vento e pioggia sferzante nelle città. Un clima quasi natalizio su Dolomiti e Prealpi che oggi, dai 7-800 metri in su, si sono risvegliate completamente imbiancate, e con fenomeni ancora in corso. Sui passi e nelle aree in quota il manto di neve fresca supera i 30-40 centimetri; la nevicata ha interessato anche Cortina d’Ampezzo, 5 cm, Asiago, 10, e in modo più consistente Arabba, 30 cm, e Sappada, 20. Le immagini che arrivano dalle web cam dei comprensori sciistici mostrano piste e boschi pieni di neve, come durante la stagione invernale. La perturbazione di provenienza artica ha colpito duramente anche la pianura, dove da ieri pioggia e vento la fanno da padrone. Il maltempo dela scorsa notte ha causato anche la caduta di alberi, in particolare nel padovano, senza problemi però per la circolazione.

Un crollo delle temperature e fitte nevicate si sono verificate, nel corso della scorsa notte, in Valtellina e Valchiavenna dove il limite delle precipitazioni nevose si è abbassato sino ai 600 metri. Diverse le località della provincia più a nord della Lombardia che stamattina si sono risvegliate ammantate di bianco, con paesaggi decisamente invernali più che primaverili. Alcuni passi alpini sono transitabili soltanto con catene montate, altri sono chiusi. Torna, sulle Alpi, il pericolo valanghe, ora a indice 3 su una scala europea di cinque gradini.

In alcune zone dell’Alto Adige la neve è caduta nella notte fino ai 500 metri di quota. Sulle Dolomiti si registrano tra i 20 e 30 centimetri di neve fresca.

In Alta Pusteria questo inverno è davvero infinito, visto che la prima nevicata della stagione risale al 26 agosto scorso, ovvero a nove mesi fa, i fiocchi sono poi caduti almeno una volta ogni mese, ricorda il meteorologo provinciale Dieter Peterlin.

Sono stati recuperati la notte scorsa a quasi 4.000 metri di quota, nel massiccio del Monte Rosa, tre alpinisti francesi – due uomini e una donna – che si erano persi sul ghiacciaio a causa del maltempo. Le guide del Soccorso alpino valdostano li hanno raggiunti a piedi al colle del Breithorn e li hanno accompagnati a Cervinia, anche con l’ausilio di mezzi della Cervino spa. I tre sono stati visitati da un medico e sono in buone condizioni fisiche. Le operazioni di recupero sono state rallentate dal maltempo, con scarsa visibilità in quota e temperature fino a -15 gradi. Altri due scalatori dello stesso gruppo sono invece riusciti a rientrare autonomamente al rifugio Guide di Ayas in serata.