Mario Roggero è arrivato nel carcere milanese di Bollate. Alle domande dei giornalisti su come si fosse pentito di quanto ha fatto ha risposto: “Sì ma con il senno di poi, bisogna trovarsi in quelle situazioni”. L’uomo è stato condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi di carcere per avere ucciso due rapinatori nel 2021.
Intanto, la moglie di Roggero ha presentato domanda di grazia al presidente della Repubblica: Mariangela Sandrone ha presentato questa mattina la domanda, come reso noto da Sergio Novani, analista processuale che coordina il collegio difensivo insieme all’avvocato Marcolini. “La domanda di grazia è stata inviata intorno alle 9:30, via Pec” afferma. “Contestualmente al deposito della domanda di grazia, tramite l’avvocato Marcolini, è stata depositata un’istanza per il differimento dell’esecuzione della pena”.
Mario Roggero si costituisce, il gioielliere va in carcere a Bollate dopo la condanna
La notizia, che ormai da 48 ore tiene banco nel dibattito politico nazionale, segue l’interlocuzione, avvenuta ieri, tra il capo dello Stato e il ministro della giustizia, Carlo Nordio, che è stato convocato al Quirinale dopo che via Arenula aveva aperto un fascicolo per l’avvio dell’iter per la concessione della clemenza al condannato. Sergio Mattarella, in una nota diffusa dopo l’incontro, ha puntualizzato quali sono le prerogative del presidente della Repubblica, a norma della Costituzione, chiarendo che questa iniziativa spetta solo al capo dello Stato.
Nel filmato, diffuso ieri dopo la sentenza, aveva esordito così: “È finita, sto passando gli ultimi minuti coi miei familiari”. Ultimi minuti che, almeno per ora, si sono allungati, mentre la sua vicenda diventa sempre più un caso politico. Sono tornati a commentare la sentenza, intanto, anche gli avvocati Marcolini e Rovani. “Siamo profondamente delusi. Ci aspettavamo sicuramente che finisse in modo diverso” hanno dichiarato. “Siamo giuristi e attendiamo le motivazioni. Ma soprattutto si apre la strada del ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo. Lo stesso Mario ci ha chiesto di non abbandonare: è solo una battaglia persa, per una guerra di giustizia da continuare”.
La sentenza della Suprema Corte
La Cassazione ha confermato mercoledì la condanna a 14 anni e 9 mesi per Roggero, gioielliere di Gallo di Grinzane, in provincia di Cuneo, imputato per l’uccisione di due rapinatori e per il ferimento di un terzo uomo dopo l’assalto al suo negozio.
Nelle motivazioni, depositate nel 2026, la Corte ha affermato che la legittima difesa non era applicabile, perché al momento degli spari l’azione dei rapinatori era già conclusa: essi avevano lasciato il negozio e stavano tentando di allontanarsi in auto. Secondo i giudici, mancava quindi il requisito dell’attualità del pericolo richiesto dall’articolo 52 del Codice penale.

