Record Higuain, le dichiarazioni di Mertens spiazzano i napoletani

Napoli, Mertens e le dichiarazioni a sorpresa su Higuain e Immobile [Foto d'archivio]
Napoli, Mertens e le dichiarazioni a sorpresa su Higuain e Immobile [Foto d'archivio]

Dries Mertens ha spiazzato il popolo napoletano con le sue dichiarazioni. L’attaccante del Napoli, intervenuto ai microfoni di Kiss Kiss Napoli e di Sky, si è soffermato sull’attaccante della Lazio Ciro Immobile che, se dovesse segnare contro gli azzurri, potrebbe eguagliare lo storico record di Gonzalo Higuain. L’argentino, nel 2015/16, aveva segnato 36 gol in un campionato proprio con la maglia dei partenopei e, ironia della sorte, il bomber della Lazio giocherà l’ultimo match di Serie A al San Paolo.

SU IMMOBILE – “Immobile sta facendo bene già da tanti anni. E’ un giocatore fortissimo. Sono contento per lui. Speriamo sabato non batta il record di Higuain, vorrebbe dire che ha segnato contro di noi” 

Le parole di Mertens sul Barcellona

Dopo il capitolo Higuain-Immobile, il folletto belga ha rilasciato qualche parola anche in vista dell’impegno, ormai prossimo, contro il Barcellona in Champions League. “Dobbiamo iniziare prima dalla Lazio, poi pensiamo al Barcellona. Se si passa con i catalani è una bella cosa, dobbiamo essere fiduciosi e dare il massimo. Abbiamo preso un gol nella gara d’andata che può essere importante per loro. Adesso tocca a noi farlo“.  E su Messi: “E’ uno dei giocatori più forti al mondo, fa la differenza. Dobbiamo fare attenzione, ma non solo a lui”.

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Un nome che, già da solo, avrebbe molto da raccontare. “Dio è buono“, questo il significato di Osimhen nel dialetto nativo di Ishan, un gruppo etnico che popola alcune zone del sud della Nigeria. Ed è proprio lì che nasce il giovane attaccante del Lille, da una famiglia talmente povera che è costretta ad emigrare a Lagos, capitale economica dello stato africano. Per i primi anni d’età, quindi, il calcio è l’ultimo dei suoi pensieri.

A 6 anni vendeva buste d’acqua ai semafori

A soli 6 anni, dopo la prematura scomparsa della madre, si ritrova a vendere buste d’acqua ai semafori, sotto il cocente caldo africano. “Era l’unico modo per mangiare“, racconterà in un intervista anni dopo. In quegli anni Victor, insieme al fratello Andrew, frequentava la scuola elementare locale e, appena poteva, di sera andava a vedere alcune partite di calcio locale. Poco dopo, grazie anche agli insegnamenti del fratello, arriva la sua grande occasione. Jean Gerard Benoit Czajka, collaboratrice del suo attuale agente, lo nota e lo porta alla Ultimate Strikers Academy, importante scuola calcio di Lagos. Lì Osimhen affina le proprie abilità calcistiche e cresce sempre più.

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