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lunedì, Gennaio 17, 2022
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Mondiali 2018. Allarme attentati in Russia, l’Isis minaccia: «Sarà un massacro»


Mondiali 2018 in Russia, l’Isis minaccia: «Faremo un massacro»

Allerta massima. L’Isis torna a minacciare i mondiali di calcio in Russia con un video in cui promette «un massacro come mai prima d’ora». In un video diffuso dal tabloid inglese Daily Star, l’organizzazione terroristica mostra immagini di repertorio annunciando di voler «vendetta» nei confronti di Vladimir Putin e della Russia.
Il filmato si conclude con una panoramica dello stadio di Sochi ‘sorvegliato’ da un jihadista in tuta mimetica e mitra a tracolla e virtualmente colpito da esplosioni. Non è la prima volta che i terroristi minacciano di portare il terrore ai mondali di calcio.

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Mondiali al via, ma l’Occidente snobba il match inaugurale

Ora non resta che giocare.

Insomma, tutto Vladimir Putin non può avere: ha già portato a casa l’agognata vetrina globale per rilanciare l’immagine del Paese. E pazienza se fra i leader ospiti non c’è nemmeno un grande del mondo. Certo, quando la Russia si mosse per fare la sua offerta alla Fifa, nel 2009, le cose apparivano sotto una luce ben diversa.

La nazionale era arrivata in semifinale agli europei del 2008 e poteva contare giocatori del calibro di Andrei Arshavin, futura stella dell’Arsenal. Tanto che a Mosca c’era chi già puntava a vedere la squadra in finale ai mondiali ‘di casa’. Un film ormai irrealizzabile.

Josè Mourinho, nella sua rubrica su RT, il network multilingua del Cremlino, si è spinto a immaginare una Russia agli ottavi (contro la Spagna) ma nulla più. E sarebbe un risultato già dorato, per giocatori e fan.

Allora poi c’era in sella Dmitri Medvedev e lo scontro con l’Occidente, a colpi di sanzioni e contro-sanzioni, era da venire. Ma anche tutto questo sa ormai di passato: l’isolamento, per lo zar, visti gli ultimi successi diplomatici, è solo un punto di vista. Comunque, tabellone a parte, per Putin domani è la giornata X. Alle 17:30 è iniziata la cerimonia d’inaugurazione, con la performance musicale di Robbie Williams e la soprano Aida Garifullina – nonché la comparsata dell’ex fenomeno Ronaldo. Poi, alle 18:00, finalmente si parte. “Pregate per un miracolo”, ha detto l’ex Take That ai tifosi russi. “Io farò lo stesso come tifoso della nazionale inglese”.

Allo stadio Putin è accompagnato dal principe ereditario saudita Mohammad bin Salman Al Saud, ospite di riguardo per ovvie ragioni sportive.

Detto questo, a Luzhniki, ci tiene a far sapere il Cremlino, ci saranno oltre 20 fra capi di stato e di governo; per quanto dalla lista resa nota al momento spicca l’assenza di leader occidentali e, al contrario, si nota la presenza di ‘vassalli’ come il leader bielorusso Aleksandr Lukashenko e il presidente azero Ilham Aliyev. Oppure i leader della repubbliche separatiste dell’Abkhasia e dell’Ossezia del Sud, riconosciute solo da Mosca e da un pugno di altre nazioni.

“La lista dei nostri ospiti viene aggiornata di continuo”, ha detto il portavoce di Putin Dmitri Peskov. Che ha poi ricordato come il presidente russo desideri vedere a Mosca, per la partita inaugurale ma non solo, tutti i colleghi leader, incluso ovviamente Donald Trump, al quale il Cremlino ha rinnovato l’invito. E chissà, vista la vittoria riportata dal Nord America nella gara per aggiudicarsi la Coppa del Mondo 2026, dove la parte del leone la faranno proprio gli Stati Uniti, non è forse così folle immaginare una visita del presidente Usa a Mosca, magari per la finale.

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