Morte Fabrizio Frizzi, non è bastato il farmaco sperimentale per sconfiggere il tumore

Fabrizio Frizzi aveva sempre appoggiato Telethon, l’Ente sulla ricerca scientifica. Per sconfiggere il male che lo aveva colpito si era sottoposto anche a cure speciali ma purtroppo non ce l’ha fatta.  Il 23 ottobre scorso Fabrizio Frizzi venne colto da un malore, una ischemia, durante la registrazione di una puntata del programma “L’Eredità”. Venne ricoverato al Policlinico Umberto I di Roma dove fu dimesso alcuni giorni dopo. Il conduttore tornò in tv a dicembre, sempre alla guida del programma di RaiUno. “L’Eredità è una gioia, fa bene anche al fisico – scherzò con Vincenzo Mollica annunciando il suo ritorno sugli schermi -. L’adrenalina sento che mi aiuta a stare meglio”. Lo scorso 5 febbraio ha compiuto 60 anni. Parlando della malattia disse: “Non è ancora finita”. “Se guarirò – sottolineò – racconterò tutto nei dettagli, perché diventerò testimone della ricerca. Ora è la ricerca che mi sta aiutando”.

Fabrizio era convinto di farcela, per la moglie e la figlia voleva combattere e si era sottoposto anche a un farmaco sperimentale. E dopo il ritorno a casa aveva voluto rassicurare il suo pubblico con un post su Fb. “Combatto per guarire”, aveva scritto Frizzi rompendo il silenzio per salutare gli amici, i fan e le tante persone che gli erano state vicine nel momento della grande paura, “mi date la forza per superare questa brutta avventura”. Purtroppo la sua avventura è finita troppo presto. In quel periodo Fabrizio aveva ritrovato tanta forza nella fede: “A volte mi ritrovo a pregare, penso sia anche un modo per stare vicino a mio padre e mia madre, che ora vivono in un’altra dimensione”. Ora ha riabbracciato la sua famiglia in cielo e proteggerà la figlia piccola da lassù.