Ennesimo episodio di sangue ieri sera nel cuore di Napoli. I carabinieri della compagnia di Napoli Centro stanno indagando in queste ore su un tentativo di rapina finito nel sangue. Erano da poco passate le 23 di domenica sera quando un 20enne si è presentato con diverse ferite da arma da taglio alle gambe. Il giovane ha raccontato di essere stato vittima di una rapina sfociata in aggressione.

Secondo le prime informazioni raccolte dalla sua testimonianza, il 20enne si trovava nei Quartieri spagnoli di Napoli. Poco dopo le 22.30 sarebbe stato avvicinato da due persone in sella ad uno scooter che, sotto la minaccia di un coltello, gli avrebbero intimato di consegnare i soldi. Il giovane avrebbe consegnato il denaro e sarebbe poi stato colpito da diversi fendenti alle gambe. Per lui i medici hanno fissato una prognosi di 10 giorni. La sua versione è attualmente al vaglio dei militari che indagano sul caso.

Emergenza sicurezza nel centro di Napoli

L’episodio si è verificato a poche ore dall’omicidio del giovane rapinatore Luigi Caiafa, ucciso da un agente di polizia nel tentativo di sventare una rapina. la verità in un video.
Dalle prime indiscrezioni che arrivano, le telecamere presenti in via Duomo a Napoli avrebbero immortalato l’intera scena. I nastri avrebbero dunque ripreso tutti gli attimi della rapina e saranno molto importanti nel proseguo delle indagini.

La pistola utilizzata durante la rapina nella quale, questa notte, è morto Luigi Caiafa, rapinatore di 17 anni, era una pistola replica, a salve. Secondo una ricostruzione, infatti, la vittima, insieme al complice a bordo di uno scooter, avrebbe puntato la pistola contro la volante della polizia e gli agenti, a quel punto, avrebbero aperto il fuoco.

Omicidio Duomo, le parentele di Luigi Caiafa

Luigi Caiafa, il ragazzino ucciso domenica notte in via Duomo, a Napoli, nel corso di un tentativo di rapina insieme a Ciro De Tommaso, vanta parentele ‘illustri’ nella criminalità organizzata.

Il giovane è infatti figlio di Ciro Caiafa, 40enne, sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno e ritenuto elemento di spicco del gruppo camorristico dei Mazzanti – Terracciano operante a Napoli, tra via Toledo e via Pignasecca nella zona delle ‘Chianche’. L’uomo arrestato da latitante nel 2016 a Barra, dove si nascondeva, nel marzo del 2019 è uscito dal carcere. Attualmente sconta i domiciliari.

 

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