Una scelta precisa. Quella di lasciare il clan Di Lauro perchè si era reso conto che il gruppo del rione dei fiori non voleva riconquistare i territori perduti con la faida. Questa la decisione di Raffaele Paolo ‘o rockets come raccontato dal figlio Pasquale Paolo da qualche tempo collaboratore di giustizia. Il neo pentito ha ammesso di essere entrato giovanissimo nell’organizzazione tra il 2011 e il 2012, quando era ancora minorenne, occupandosi di droga durante l’esilio della sua famiglia nel Rione dei Fiori, imposto dai nemici nel corso della faida con la Vanella Grassi. Pasquale ha ammesso di essere stato a colloquio con il padre Raffaele nel corso della sua detenzione nel carcere di Sulmona, dopodiché ha ricevuto 250mila per comprare la droga. In un verbale del giugno 2022, il giovane pentito ha parlato della rottura tra il padre e la cosca di Miezz’ all’Arco. “Papà si distaccò perché venne sapere che i Di Lauro non volevano fare o’ burdell ossia, riconquistare i territori e le piazze di spaccio perdute a seguito delle faide. Anche attraverso le guerre e le faide. Vincenzo Di Lauro era contrario e cosi mio padre costituì un gruppo a sè stante… Mio padre sa molte cose di quella famiglia ma a me non le ha dette sempre“.
Niente guerra a Secondigliano, il ras lasciò i Di Lauro:«Non volevano fare ‘o burdell»
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