Stese e agguati tra il Pallonetto e i Quartieri, il ras Nocerino nell’alleanza contro i Mariano

E’ un profilo di assoluto spessore criminale quello di Arnaldo Nocerino, raggiunto ieri da un decreto di fermo di polizia giudiziaria (insieme ad altri quattro giovani tutti ritenuti contigui al clan Elia del Pallonetto di Santa Lucia). Un profilo entrato nuovamente nelle informative delle forze dell’ordine dopo la sua scarcerazione avvenuta mesi fa. Per alcuni investigatori ci sarebbe proprio Nocerino dietro la nuova sfida che i clan del centro storico hanno lanciato a Ciro Mariano dopo la tregua sancita dai colonnelli dei vicoli a ridosso di via Toledo. Sarebbe stato Nocerino, d’intesa con Eduardo Saltalamacchia e con i Cianciulli-Lepre del Cavone di piazza Dante, il fautore dell’alleanza che puntava a sbarazzarsi proprio del boss dei ‘picuozzi’. Il ‘sintomo’ che il clima era cambiato si è avuto due mesi fa con gli spari contro Vincenzo Errichiello fedelissimo proprio di Mariano.

Il profilo di Nocerino fu tracciato una prima volta dal collaboratore di giustizia Vincenzo Gallozzi:« Ho avuto con lui rapporti nei primi anni 2000 in quanto mi riforniva di cocaina mentre io ho gli ho fatto acquistare armi da De Magistris Ciro. Poi Nocerino, per il tentato omicidio di Franco Mazzarella, figlio di Ciro, fu arrestato insieme a Totore Zupparella e Sce Sce. L’ho, dunque, rivisto nel 2006 perché ha effettuato forniture di cocaina a Ciro Saporito e perché è venuto più volte sui quartieri spagnoli per incontrare Mario Di Biasi. A queste
discussioni io, però, non ero presente».