HomeCronacaProtesta dei camionisti contro il caro carburanti: blocchi anche a Napoli

Protesta dei camionisti contro il caro carburanti: blocchi anche a Napoli

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È iniziata a mezzanotte la protesta degli autotrasportatori contro il caro carburanti. Diversi mezzi pesanti stanno bloccando o rallentando la circolazione lungo i principali snodi autostradali, tra cui l’A1 e l’A30, in particolare Napoli Nord, Caserta Nord, Palma Campania, Nocera-Pagani e Sarno.

Nuova protesta dei camionisti contro il caro carburanti: blocchi e disagi tra Caserta, Napoli e Salerno

Questa mattina disagi sull’autostrada in direzione Caserta Sud e Napoli, con ripercussioni anche sulla Tangenziale. Nella serata di ieri le prime proteste, anche zona Caianello con i caselli autostradali nuovamente presidiati dagli autotrasportatori nel tratto casertano dell’A1 Roma-Napoli.

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Bloccato varco di accesso al porto di Napoli

La protesta degli autotrasportatori arriva anche al porto commerciale di Napoli. Alcuni tir hanno bloccato il varco Bausan creando disagi al traffico anche sull’A1, in particolare nell’area di accesso al capoluogo campano. La protesta è pacifica e gli autotrasportatori hanno anche spiegato agli automobilisti le ragioni della mobilitazione.

Ma la mobilitazione potrebbe allargarsi nuovamente anche sull’A2 del Mediterraneo. Sul posto la Polizia Stradale, mentre le Prefetture sono state mobilitate per monitorare la situazione.

A preoccupare sono soprattutto le possibili conseguenze sulla distribuzione delle merci. Supermercati già alle prese con rifornimenti ridotti, in particolare per frutta e verdura, mentre il protrarsi dei blocchi potrebbe mettere a rischio l’intera catena produttiva e anche la distribuzione dei carburanti. La protesta coinvolge anche agricoltori e pescatori, duramente colpiti dall’aumento dei costi. Gli autotrasportatori chiedono al Governo nuovi interventi contro il caro carburanti.

L’intervento della politica

In queste ore il consigliere comunale di Scafati, Francesco Carotenuto, ha riportato le voci dei manifestanti che stanno bloccando lo svincolo di Palma Campania lungo la Strada Statale 268: “Stiamo rischiando denunce penali. Non riusciamo ad arrivare a fine mese. Siamo alla rovina, unitevi a noi così possiamo vincere. Protesteremo finché qualcuno non ci darà risposte importanti. Aumenti di 900 euro sul pieno che arrivano anche al supermercato dove la spesa è aumentata”.

Gli scaffali vuoti

“Nei supermercati di Napoli e in Campania entro un paio di giorni non ci sarà nulla, nessun prodotto fresco. I prodotti non arrivano più da venerdì”. Lo dice all’Adnkronos il presidente di Confesercenti Campania, Vincenzo Schiavo, dopo aver preso parte a un tavolo alla Prefettura di Napoli, con l’ascolto delle istanze delle associazioni di categoria, mentre in Campania gli autotrasportatori hanno bloccato autostrade e strade statali per il caro carburanti.

Il caro gasolio, le proteste degli autotrasportatori e le difficoltà nelle consegne delle merci, con segnalazioni di scaffali e banchi di ortofrutta vuoti in alcuni punti vendita, rischiano di ripercuotersi direttamente sulle famiglie. In questo scenario, oltre agli interventi urgenti per affrontare la crisi dei trasporti, diventa fondamentale prevenire allarmismi e vigilare sull’andamento dei prezzi dei beni alimentari.

«Invito i cittadini a non farsi prendere dal panico e a non prendere d’assalto i supermercati. Fare scorte superiori al necessario non risolve il problema, anzi rischia di svuotare più rapidamente gli scaffali, aggravare le difficoltà di approvvigionamento e alimentare una spirale di acquisti dettati dalla paura. È comprensibile la preoccupazione, ma dobbiamo evitare che il timore di restare senza prodotti si trasformi in un problema ancora più grande. La situazione va affrontata con lucidità, responsabilità e interventi tempestivi», dichiara Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi-Sinistra.

«Al Governo chiediamo di affrontare concretamente la crisi degli autotrasportatori, intervenendo sul costo dei carburanti, dando risposte alle imprese del settore e tutelando gli agricoltori, che rischiano di subire contemporaneamente l’aumento dei costi e le difficoltà nel trasporto e nella vendita dei propri prodotti. Ma occorre agire anche sul fronte dei consumatori. Chiediamo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, attraverso il Garante per la sorveglianza dei prezzi, di rafforzare il monitoraggio sui beni alimentari essenziali e di verificare eventuali rincari anomali. Se qualcuno dovesse approfittare delle difficoltà per aumentare ingiustificatamente i prezzi, bisognerà accertarlo e intervenire».

Bloccato varco di accesso al porto di Napoli

La protesta degli autotrasportatori arriva anche al porto commerciale di Napoli. Alcuni tir hanno bloccato il varco Bausan creando disagi al traffico anche sull’A1, in particolare nell’area di accesso al capoluogo campano. La protesta è pacifica e gli autotrasportatori hanno anche spiegato agli automobilisti le ragioni della mobilitazione.

 

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Nicola Avolio
Nicola Avolio
Giornalista pubblicista, mi sono avvicinato per la prima volta alla professione iniziando a collaborare con la testata "La Bussola TV", dal 2019 al 2021. Iscritto all'albo dei pubblicisti da giugno 2022, ho in seguito iniziato la mia collaborazione presso la testata "InterNapoli.it", e per la quale scrivo tuttora. Scrivo anche per il quotidiano locale "AbbiAbbè" e mi occupo prevalentemente di cronaca, cronaca locale e sport.
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