Un tubo di patatine trasformato in nascondiglio per gioielli e lingotti d’oro. È quanto hanno scoperto gli agenti della polizia locale durante un controllo scattato nel pomeriggio di martedì a Milano, nei pressi della stazione di Rogoredo. All’interno di una Citroen bianca con tettuccio rosso, fermata in via Giovanni Battista Cassini, gli agenti guidati dal comandante Gianluca Mirabelli hanno rinvenuto un tubo di Pringles colmo di preziosi: gioielli, monete e piccoli lingotti d’oro per un valore stimato di circa 70mila euro, oltre a 4mila euro in contanti. In auto c’era una donna di 33 anni, napoletana, rimasta immobile durante l’intero controllo.
Poco distante, un complice di 18 anni, anche lui napoletano, ha tentato la fuga a piedi non appena gli agenti si sono avvicinati. Bloccato dopo un breve inseguimento, nascondeva in una borsa a tracolla fedi nuziali, un bracciale a cinque cerchi con medaglia raffigurante un cavaliere armato di spada, un orologio, una parure in corallo e 580 euro in banconote.
L’auto era già stata segnalata dai carabinieri di Imperia, che sospettavano fosse stata utilizzata per allontanarsi dopo una truffa ai danni di un’anziana. E infatti, una volta recuperata la refurtiva tra il tubo di patatine e il borsello del giovane, gli investigatori hanno collegato i gioielli a quelli sottratti poche ore prima a un’85enne nella città ligure, vittima di una truffa culminata in una rapina con strappo.
Secondo quanto ricostruito, i malviventi avevano contattato telefonicamente la donna raccontandole che la figlia era stata fermata perché un’auto con la stessa targa della sua, probabilmente clonata, era stata coinvolta in una rapina. Con la scusa di verificare la presenza in casa di oggetti riconducibili al reato, si erano fatti consegnare i gioielli. Quando l’anziana ha intuito l’inganno e ha tentato di riprendersi il sacchetto con i preziosi, le è stato strappato di mano. La donna è però riuscita a notare un particolare decisivo: l’auto con il tettuccio rosso fuggita a forte velocità.
Qualche ora dopo, quella stessa vettura è stata intercettata a Milano. La 33enne, messa di fronte alle evidenze, ha ammesso il coinvolgimento nella truffa di Imperia insieme al compagno, un 24enne napoletano. I due avevano preso alloggio in un B&B in via Padova e lì avevano incontrato il 18enne, al quale avrebbero dovuto consegnare il bottino.
Le ricerche si sono quindi concentrate sul terzo uomo, rintracciato poco dopo nei pressi della stazione di Lampugnano mentre tentava di allontanarsi. Nel frattempo è emerso un secondo episodio. Il trio, prima di essere fermato, sarebbe riuscito a mettere a segno un’altra truffa a Milano ai danni di una coppia di anziani, 84 e 92 anni, con lo stesso copione: un falso poliziotto che parlava di un’auto intestata alla famiglia coinvolta in una rapina e la necessità di controllare gioielli e oggetti preziosi. Anche in questo caso la refurtiva è stata recuperata. I tre sono stati arrestati e trasferiti nel carcere di San Vittore.
FOTO DI REPERTORIO

