Con l’aumento delle temperature crescono a Napoli anche i disagi legati alla salute, specie per i pazienti fragili e gli anziani. I medici dell’ospedale Cardarelli, il più grande del Sud Italia, rilanciano l’appello a fare attenzione “alla disidratazione e agli squilibri elettrolitici” che possono causare danni all’organismo e riacutizzare disturbi neurologici.
Il consiglio è quello di bere molto, non esporsi al sole nelle ore più calde, osservare le terapie e l’orario di somministrazione dei medicinali. Lieve aumento negli ultimi dieci giorni, nell’ordine del 10 per cento, degli accessi al Pronto soccorso: ieri 220 pazienti sono ricorsi alle cure dei sanitari (per il 50 per cento codici a media ed alta intensità di cura tra azzurri, arancioni e rossi), contro la media giornaliera di 191 registrata nel 2025.
Il picco lunedì scorso, 22 giugno, con 256 accessi. Il 10 per cento di chi ha fatto accesso ieri al Ps è stato ricoverato, mentre nel 41 per cento dei casi la visita si è risolta con dimissioni a domicilio. La restante parte degli accessi è stata rinviata a controlli ambulatoriali, ha rifiutato il ricovero o è ancora sotto osservazione (16%).
I consigli per combattere il gran caldo
Il caldo record che sta investendo il nostro Paese costituisce un grave rischio per la salute soprattutto nei soggetti più vulnerabili come gli anziani, i bambini e chi soffre di patologie preesistenti. Gli esperti della Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima) hanno lanciato un allarme riguardo alle conseguenze delle temperature elevate sul corpo umano.
L’aumento delle temperature estive, associato ad alti tassi di umidità e ad una forte presenza del sole può rappresentare un rischio per la salute. Questo accade perché il corpo subisce un’alterazione del meccanismo di regolazione della sua temperatura: in condizioni normali, infatti, il corpo si raffredda sudando, ma quando si verificano determinate condizioni fisiche e climatiche, questo può non essere sufficiente. Crampi e svenimenti sono i più frequenti e lievi disturbi causati dal caldo, ma non è raro trovarsi anche di fronte a congestioni o colpi di calore.
La prima regola è idratarsi correttamente per reintegrare costantemente liquidi e sali minerali, elementi indispensabili a prevenire un deficit idrico che potrebbe causare disturbi e malori. Il corpo di un adulto è costituito per il 70% d’acqua: è l’acqua che trasporta le sostanze nutritive, promuove la digestione, determina la termoregolazione, veicola le scorie al di fuori dell’organismo e permette la trasmissione degli stimoli cerebrali. È dunque facile capire quanto importante sia questo elemento per il nostro benessere psicofisico.
Sebbene il fabbisogno di acqua vari in base al fisico e all’età, in generale si deve tenere in considerazione che bere a sufficienza in estate vuol dire assumere almeno due litri d’acqua, che diventano tre o quattro nel caso in cui si pratichi attività fisica.
L’idratazione come base principale, ma occhio alla quantità
È molto importante cercare di prevenire la sete e quindi bere in maniera costante, soprattutto per le persone più anziane che, a causa delle ridotte capacità percettive, tendono ad avvertire meno lo stimolo della sete e sono dunque maggiormente esposte al rischio di disidratazione. Il consiglio è quello di bere spesso e in dosi contenute e di evitare di assumere bevande troppo fredde, in modo da non causare alcuno shock al sistema digestivo.
Anche l’eccesso di acqua potrebbe essere dannoso: bere troppo, soprattutto durante i pasti, potrebbe ostacolare la digestione e causare un aumento della pressione arteriosa; ecco perché l’approvvigionamento idrico va frazionato e diluito correttamente nel corso della giornata.
È bene, inoltre, limitare il più possibile l’assunzione di tè e caffè, che contribuiscono ad alzare la pressione arteriosa e a favorire la disidratazione, e ad evitare alcool e bevande zuccherine che favoriscono la disidratazione e aumentano la sete.
Attenzione anche al cibo: meglio prediligere frutta e verdura di stagione, che aiutano ad apportare liquidi e sali minerali, e ridurre al massimo sale, fritti, salumi e cibi grassi.
Otto semplici gesti per difendersi dal caldo eccessivo
Ecco, infine, i suggerimenti degli esperti della Società Italiana di Medicina Ambientale per difendersi dal caldo record:
- Evitare di esporsi al caldo e al sole diretto e uscire di casa solo nelle ore più fresche
- Assicurare un adeguato ricambio di aria in casa e agevolare la ventilazione naturale
- Mantenere le stanze fresche schermando le finestre esposte al sole (utilizzando tapparelle, persiane, tende, ecc.)
- Chiudere le finestre durante il giorno e aprirle durante le ore più fresche della giornata (la sera e la notte)
- Fare bagni e docce frequenti e con acqua tiepida
- Assumere almeno 3 litri di acqua durante la giornata, evitare alcolici e preferire cibi che contengono molta acqua, come frutta e verdura
- Quando si esce di casa, proteggere gli occhi con occhiali da sole e prevenire scottature con creme solari ad alto fattore protettivo
- Evitare l’attività sportiva all’aperto nelle ore più calde

