Boato nella notte nel Vesuviano, ordigno esplode davanti ad un concessionario

Boato nella notte nel Vesuviano, ordigno esplode davanti ad un concessionario
Boato nella notte nel Vesuviano, ordigno esplode davanti ad un concessionario

Momenti di paura quelli vissuti ieri all’intero del piazzale di un concessionario di auto a Pollena Trocchia. Un ordigno è stato fatto esplodere nella tarda serata di ieri. Sul posto, in via Garibaldi, sono intervenuti i carabinieri che hanno provveduto ad acquisire le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza. A riportare la notizia è Il Mattino.

Le altre notizie | Bombe ed estorsioni, in manette boss ed esattori del clan De Luca Bossa: 7 arresti  [Articolo del 29 ottobre 2020]

Mercoledì mattina la Squadra Mobile della Questura di Napoli e i Carabinieri della Compagnia di Torre del Greco e della Tenenza di Cercola hanno eseguito due fermi di indiziato di delitto disposti dalla Direzione Distrettuale Antimafia nei confronti di 7 persone legate al clan camorristico De Luca Bossa gravemente indiziati del reato di estorsione aggravata dal metodo mafioso ed al fine di agevolare l’organizzazione di appartenenza.

Le minacce del clan: 5 mila euro per la casa popolare

I due provvedimenti riguardano, rispettivamente, un’estorsione commessa nell’ambito della gestione delle abitazioni di edilizia popolare e un tentativo di estorsione continuata nei confronti di un imprenditore. Il primo decreto di fermo è scattato nei confronti di tre indagati, De Luca Bossa Umberto, attuale reggente dell’omonimo clan, Boccardi Roberto e Sorrentino Mario. I due hanno richiesto ad una donna la somma di denaro di 5000 € quale prezzo per conservare il possesso dell’alloggio popolare nel quartiere Ponticelli. A seguito delle minacce ricevute, non disponendo della somma di denaro, la vittima si è allontanata per evitare ulteriori ritorsioni.

De Luca Bossa: estorsione alla concessionaria di auto

Il secondo provvedimento, eseguito dalla Compagnia dei Carabinieri di Torre del Greco e dalla Tenenza di Cercola, ha riguardato 4 indagati. Bonito Eugenio, De Luca Bossa Giuseppe, esponente dell’omonimo clan, Amitrano Domenico e Fico Carmine, e riguarda un tentativo di estorsione continuato commesso nei confronti di un imprenditore che dopo aver subito in data 9 settembre gravi danni alla propria concessionaria di autovetture. L’uomo dopo l’esplosione di un ordigno artigianale, ha ricevuto una richiesta estorsiva di 50.000,00 euro.

Il Giudice per le indagini preliminari ha emesso una ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di tutti gli indagati.