Chiesta la scarcerazione del fratello di Paola, l’avvocato interpella il Tribunale. L’avvocato Domenico Paolella ha presentato un ricorso al Tribunale del Riesame avverso alla misura cautelare in carcere emessa nei confronti di Michele Gaglione dal gip del Tribunale di Nola. Il giovane 30enne è accusato della morte della sorella Paola e di avere picchiato il compagno Ciro Migliore.

Caivano, il fratello di Maria Paola scrive dal carcere: “Per me era una figlia”

«Ho perso un pezzo del mio cuore: la mia sorellina. Tu lo sai che per me era come una figlia, dato che papà non è stato sempre presente». Parla dal carcere Michele Gaglione, e scrive una lettera al fratello Giovanni. «Quello che è successo quella sera non era minimamente nelle mie intenzioni – scrive Michele nella lettera riportata da “Pomeriggio Cinque” – volevo soltanto fermarli per portare mia sorella a casa, nella casa dove è cresciuta insieme a noi della famiglia».

Omicidio Caivano, il fratello di Paola scrive dal carcere: “Maria Paola per me era una figlia”

Michele è in carcere accusato di omicidio preterintenzionale per aver provocato l’incidente in scooter nel quale è morta la sorella Maria Paola Gaglione, di 18 anni. “Questa cosa non me la potrò mai perdonare – continua il 30enne che spiega di non avere nulla contro le persone omosessuali – il mio era un no per una persona che frequenta ambienti e persone poco affidabili“. La persona a cui Michele Gaglione fa riferimento è Ciro Migliore, il ragazzo trans con cui era fidanzato la sorella Maria Paola. Relazione che, a quanto pare, non era mai stata accettata dalla famiglia.

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