29.3 C
Napoli
giovedì, Luglio 7, 2022
- Pubblicità -
- Pubblicità -

“Così il Parco Verde è diventata la più grande piazza di spaccio d’Europa”


Un forte legame criminale nato all’ombra di un grigio rione popolare. Così potrebbe essere definita una delle tante storie di camorra partorite dalla provincia di Napoli, ma il pathos romanzesco è inutile per le vite di Antonio Cocci e del boss Antonio Ciccarelli. Il primo era un giovane pusher quando ha incontrato Tonino ‘a munezza che aveva da poco lasciato il carcere.

Quel rapporto familistico si è rotto dopo l’ultima un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione distrettuale Antimafia, che colpì il clan Ciccarelli accusato anche di aver condotto gli omicidi di Gennaro Amaro e Emilio Solimene. A fronte delle gravi accuse Cocci ha deciso di collaborare con la giustizia, infatti, da qualche settimana sta raccontando la nascita di un business da milioni di euro.

IL RAPPORTO CON IL BOSS CICCARELLI: “ERO UN FIGLIO”

L’ex ras ha descritto il suo rapporto con il capoclan, attualmente detenuto, in un verbale depositato lo scorso 27 maggio dal sostituto procuratore Ivana Fulco. Al magistrato inquirente del Tribunale di Napoli ha raccontato la genesi della piazza di spaccio che ha scalzato Scampia dopo le inchieste nate dalla faida tra il clan Di Lauro e il cartello degli Scissionisti.

Mi sono affiliato ad Antonio Ciccarelli nel 2012, quando lui è stato scarcerato e ha iniziato il sistema a Caivano. Io per lui ero come un figlio e ho avuto con lui un legame fortissimo. Ero l’unico insieme a Corrado Schiavoni a stare sempre a casa sua. Io gestivo per conto di Ciccarelli la piazza di erba, che è stata la prima ad essere aperta dal Ciccarelli che poi ha iniziato ad imporsi su tutte le altre piazze creando così il cosiddetto Sistema Parco Verde divenuto la più grande piazza di spaccio di Europa“, confessa Cocci.

“DAI CANI SCIOLTI AL LEADER”, IL RUOLO DEL BOSS CICCARELLI

Il boss avrebbe radicalmente cambiato l’organizzazione dello spaccio al Parco Verde e proprio l’ex ras ammette di essere stato uno dei testimoni di quella svolta: “Prima, invece, vendevo nel parco un po’ di fumo e hashish. Al Parco Verde, prima della scarcerazione di Ciccarelli c’erano solo cani sciolti, non c’era un leader. Prima che uscisse dal carcere Antonio Ciccarelli io frequentavo Massimo Gallo, che già all’epoca vendeva cocaina. Quando Ciccarelli è uscito anche Massimo Gallo si è affiancato a lui e per prima cosa, insieme ad alcuni dei suoi uomini più fidati, Ciro Gallo ed Emanuele Sorio, si è fatto il giro delle piazze per raccogliere denaro da dare come regalo ad Antonio Ciccarelli. Poi ha iniziato per conto di Ciccarelli a rifornire di cocaina le piazze del Parco“.

OPERAZIONE CONTRO IL PARCO VERDE, ARRESTI IN TUTTA ITALIA

All’alba del 10 maggio 2021 i carabinieri arrestano 49 persone ritenute vicine al clan Sautto-Ciccarelli tra Caivano, Bergamo, Isernia, Imperia, Benevento, Cosenza, Forlì Cesena e Caserta. Le accuse riguardarono l’associazione finalizzata al traffico di droga e la detenzione ai fini di spaccio, reati aggravati dal metodo e dalle finalità mafiose. Dunque le indagini inflissero un duro colpo alle vendite nel Parco Verde di Caivano. Quell’operazione colpì una delle piazze più grandi d’Europa, attiva 24 ore al giorno, 7 giorni su 7.

UN FORTINO BLINDATO

Poche centinaia di metri difesi da porte blindate e cancelli montanti per fuggire all’arrivo delle sirene. Le forze dell’ordine individuarono 14 punti in cui veniva venduta la droga ai clienti provenienti da tutta la regione. Documentato anche il flusso di denaro che, complice l’attività senza sosta delle piazze, consentì enormi guadagni agli affiliatati. Alcuni esponenti apicali del clan riuscirono a guadagnare anche 130mila euro al mese.

RESTA AGGIORNATO, VISITA IL NOSTRO SITO INTERNAPOLI.IT O SEGUICI SULLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK.

Alessandro Caracciolo
Alessandro Caracciolo
Redattore del giornale online Internapoli.it. Iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti dal 2013.
- Pubblicità -
- Pubblicità -spot_img

Ultime Notizie

Stroncata dal tumore a 37 anni, mamma Laura lascia un libro per ogni compleanno del figlio

Un libro per ogni compleanno del figlio Tommaso, di soli 3 anni, fino a che non sarà adulto. Questo...
- Pubblicità -

Nella stessa categoria