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mercoledì, Ottobre 5, 2022
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Pasquale ucciso sulla Nola-Villa Literno, trovato il ‘pirata della strada’


Pasquale ucciso sulla Nola-Villa Literno, arrestato il ‘pirata della strada’.  Venerdì la Sezione Polizia Stradale di Caserta, su disposizione della Procura della Repubblica di Napoli Nord, eseguiva un provvedimento di fermo, nei confronti di M.V. a seguito di un’attività d’indagine scaturita a seguito di un incidente stradale verificatosi nel pomeriggio dello scorso 10 luglio, sul tratto stradale della SS7bis Terra di lavoro, che collega la città di Noia a quella di Villa Literno. Il M.V. dopo aver investito il 45enne Pasquale D’Agostino, originario di Sant’Antimo, sceso dal suo veicolo per un guasto meccanico, fuggiva senza prestare soccorso all’investito.

PASQUALE MORI’ SOTTO GLI OCCHI DEI SUOI FAMILIARE

Il tragico evento avvenìsotto gli occhi increduli dei suoi familiari che riuscirono solo ad intravedere un veicolo, di colore nero, travolgere il povero congiunto che, per il forte impatto, veniva scaraventato a circa 50 metri dal luogo del sinistro stradale.  Le indagini avviate tempestivamente in seguito al sinistro stradale, venivano svolte dagli investigatori della sezione Polizia Stradale di Caserta, che effettuavano una complessa e laboriosa ricostruzione dei fatti, attraverso la raccolta di informazioni e la estrapolazione di filmati delle telecamere, installate nei pressi del luogo dell’evento e delle banche dati dei sistemi in dotazione.

INDAGINE SUI SUBNOLEGGI

Agenti della Polizia Stradale riuscivano a ritrovare la Renault Twingo dell’investitore, gravemente danneggiata ed abbandonata nella periferia di Cardito e, successivamente, ad addivenire sia al proprietario dell’autovettura che alla fitta serie di subnoleggi che avevano consentito al M.V. di entrare in possesso del veicolo.  In un primo momento M.V. negava le proprie responsabilità dell’accaduto, addebitando l’investimento ad un suo amico di cui forniva anche l’utenza telefonica, poi risultata inattiva, ma dinanzi ai numerosi indizi a suo carico, ammetteva le proprie responsabilità, dichiarandosi pentito per l’accaduto. Dopo i rilievi foto segnaletici di rito, il fermato è stato ristretto nella Casa Circondariale di Napoli Poggioreale, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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