Godiamoci l’assaggio di primavera, da marzo cambia di nuovo il meteo in Campania: le previsioni.

Un vero e proprio assaggio di primavera quello a cui stiamo assistendo negli ultimi giorni a Napoli e in tutta la Campania. Le temperature in rialzo sono però destinate a non durare a lungo. Al momento nelle città campane abbiamo raggiunto valori sopra la media del periodo di quasi 12°C e saliranno fino a sfiorare i 20°C. Uno degli effetti di queste temperature anomale è la presenza di nebbia al mattino. Ma a cosa è dovuto questo clima primaverile?
Si tratta dell’anticiclone a matrice sub-tropicale che sta regalando “caldo” e meravigliose giornate di sole.

Godiamoci l’assaggio di primavera, da marzo cambia di nuovo il meteo in Campania: le previsioni meteo

Tuttavia, come spiegato da ilmeteo.it, presto questa condizione meteorologica muterà. Già a partire dal weekend giungeranno dai Balcani masse d’aria più fresche che faranno calare le temperature di 5-7°C riportando i valori nella media del periodo. Oggi e domani il cielo sarà libero da nuvole e le temperature saranno ancora sopra la media, ma in leggera diminuzione rispetto ai giorni scorsi.

Sabato e domenica, invece, tornerà a farsi sentire il “freddo” tipico del periodo, con le temperature che scenderanno ulteriormente e con il cielo che, in alcune zone, portera nuvole e locali rovesci. A partire da venerdì 5 marzo, subiremo un brusco ritorno del freddo. A farla da padrone saranno il vento forte e il gelo, che si tradurra in neve – ache a bassa quota – nelle zone dell’entroterra campano.

Napoli si risveglia avvolta dalla nebbia, a cosa è dovuto il fenomeno meteorologico

Previsioni meteo Campania. Dalle prime luci dell’alba una fittissima coltre di nebbia è calata su Napoli. Questa mattina infatti, i cittadini partenopei si sono svegliati immersi in un fitto banco lattiginoso.

Il Centro Funzionale della Protezione Civile della Regione Campania ha spiegato che “tale fenomeno è dovuto ad una inversione termica ossia ad una corrente di aria calda (in questo caso marina) sovrapposta ad uno strato di aria fredda che si era accumulata sulla terraferma”. Si tratta della cosiddetta “nebbia di avvezione”. L’accumulo di umidità inoltre è stato dovuto a due fattori che si sono manifestati contestualmente: alta pressione e scarsa ventilazione.

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