Ras del clan ferito a Fuorigrotta, il profilo di Gaetano Mercurio ‘Sfilatino’

Gaetano Mercurio ‘Sfilatino’, il ras di 43 anni ferito questa mattina in via Terracina nei pressi del parco Angela, è un profilo conosciuto alle forze dell’ordine. L’uomo, che vanta precedenti per estorsione, è indicato come soggetto particolarmente vicino al boss Vitale Troncone da poche settimane libero. Proprio la ‘vicinanza’ al vertice del gruppo di Fuorigrotta sarebbe il movente dell’agguato consumatosi questa mattina alle 9,30: Mercurio è stato centrato ad una coscia e al torace con i proiettili che hanno perforato milza e fegato. Immediata la corsa verso l’ospedale San Paolo dove l’uomo versa in gravissime condizioni nel reparto di Rianimazione. Mercurio fu arrestato nel 2013 proprio in riferimento ad un’inchiesta su un giro di estorsioni ad alcune sale giochi. Lo stesso fratello di Mercurio, Ciro, fu ucciso in un agguato sempre a Fuorigrotta in via Cerlone.

La ricostruzione

Le indagini sul ferimento di Mercurio è affidato ai carabinieri che da questa mattina stanno cercando di ricostruire l’accaduto.  I militari hanno verificato la presenza nella zona del raid di telecamere di sorveglianza per poter ricostruire quanto accaduto. Secondo una prima ricostruzione il ferimento di Mercurio potrebbe essere un ‘messaggio’ al suo gruppo da parte di altre cosche che potrebbero non aver gradito le scelte di autonomia decretate dal gruppo.

Lo scenario

La situazione criminale tra Fuorigrotta, Bagnoli e Cavalleggeri è in pieno fermento. Secondo le ultime informative gli Iadonisi del rione Lauro avrebbero registrato momenti di tensione proprio con i Troncone a causa delle mire espansionistiche degli Esposito di Bagnoli (che hanno appoggi a Secondigliano) sui quartieri dell’area occidentale della città. Proprio ieri pomeriggio gli uomini dei commissariati San Paolo e Bagnoli hanno rinvenuto in un’auto in via Diomede Carafa una pistola e un fucile a canne mozze. Uno scenario in piena evoluzione, da questa mattina un po’ più complesso.