L’arrivo della commissione d’accesso al Comune di Sorrento segna una nuova fase di attenzione sull’attività amministrativa della città costiera. Dopo settimane di indiscrezioni, il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha disposto l’invio dell’organismo ispettivo con l’obiettivo di analizzare in modo approfondito documenti, procedure e decisioni adottate dagli uffici comunali, per verificare la presenza di eventuali irregolarità o possibili condizionamenti nell’azione amministrativa.
La commissione si è insediata già nella mattinata di oggi e ha avviato immediatamente le attività di controllo. I commissari passeranno al setaccio l’operato della macchina amministrativa comunale, esaminando atti, pratiche e processi decisionali. L’obiettivo è accertare se vi siano stati elementi di interferenza o anomalie nella gestione della cosa pubblica.
Il provvedimento riapre inevitabilmente il dibattito anche sul prossimo appuntamento elettorale. A maggio, infatti, i cittadini di Sorrento dovrebbero tornare alle urne per eleggere la nuova amministrazione comunale. Tuttavia, la presenza della commissione d’accesso non comporta automaticamente il rinvio delle elezioni: l’incarico ispettivo ha una durata prevista di tre mesi, con la possibilità di una proroga per ulteriori tre mesi, a seconda degli approfondimenti necessari.
Il quadro politico-istituzionale resta quindi formalmente stabile sotto il profilo elettorale, ma gli scenari futuri dipenderanno dagli esiti dell’ispezione. Qualora la relazione finale dovesse evidenziare elementi tali da dimostrare un condizionamento dell’attività amministrativa da parte di interessi esterni, il prefetto potrebbe valutare provvedimenti più incisivi, fino all’ipotesi estrema dello scioglimento del consiglio comunale e della nomina di una gestione commissariale.
L’iniziativa si inserisce in un contesto cittadino già segnato da tensioni politiche e istituzionali. Solo un anno fa, infatti, Sorrento fu scossa dall’arresto dell’allora sindaco Massimo Coppola, accusato di aver percepito una tangente. Una vicenda giudiziaria che ha avuto un forte impatto sulla vita amministrativa locale e che continua a pesare sul clima politico e sulla percezione dell’azione pubblica nella città.


