Reddito di Cittadinanza, respinte quasi 2mila domande e tagli in arrivo

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I nuovi calcoli dell'Inps

Reddito di Cittadinanza, respinte quasi 2mila domande e tagli in arrivo. Oggi l’Inps ha comunicato di aver respinto 1.976 domande in seguito al superamento del valore del reddito familiare riferito all’attività lavorativa. Invece oltre 10mila domande restano accolte, ma saranno oggetto di conguaglio poichè il valore del reddito familiare si è innalzato. Il 30 luglio verrà inviata a Poste la disposizione di giugno, a importo immutato e dal successivo al rinnovo di luglio inizieranno i recuperi dell’indebito.

Il mese di luglio però è cruciale in quanto il precedente ai tagli previsti dal governo. Accreditato ieri reddito di cittadinanza di luglio ma a differenza degli altri mesi va speso per intero. Se infatti, ad agosto, i percettori presenteranno sulla carta del credito residuo, il sussidio diminuirà del 20%.

La novità prevista dal decreto

È quanto previsto dal decreto attuativo pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 30 giugno. Secondo questa nuova norma, ciò che avanza del reddito di cittadinanza e non è speso o prelevato dai beneficiari , è tagliato fino ad un massimo del 20% nel mese successivo. Ma non solo, il decreto prevede anche un taglio con cadenza semestrale per la parte che eccede l’importo mensile del reddito di cittadinanza. Il taglio mensile del reddito di cittadinanza viene calcolato sottraendo dal saldo dell’ultimo giorno del mese il valore del beneficio mensile. Ciò vuol dire che se il 31 luglio il beneficiario avrà sulla carta 700 euro ma il valore del sussidio è di 500, l’importo sottratto è di 200 euro. Ma considerato che il valore massimo del taglio non può superare il 20% del beneficio, il taglio previsto sarà di 80 euro a partire dal mese di agosto.

Le altre novità sul taglio del reddito di cittadinanza

Bisogna infine sottolineare che, chi ha presentato la domanda per ottenere il reddito di cittadinanza a luglio, riceverà il primo pagamento entro la prima metà di agosto.

Reddito di Cittadinanza e i tagli da agosto

Il decreto attuativo pubblicato lo scorso 30 giugno in gazzetta ufficiale rende operativo uno dei provvedimenti dall’articolo 3, comma 15, secondo periodo del decreto-legge n. 4 del 2019.  “L’ammontare di beneficio non speso ovvero non prelevato dai beneficiari della Carta Rdc, ad eccezione di arretrati, è sottratto, nei limiti del 20 per cento del beneficio erogato. Il taglio è effettuato nella mensilità successiva a quella in cui il beneficio non è interamente speso”.

Calcolo del taglio dell’importo

Ai fini del calcolo dell’importo da sottrarre bisogna confrontare il valore del saldo nell’ultimo giorno di ciascun mese, con il valore del beneficio mensile erogato nello stesso mese

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