Reddito di cittadinanza alla moglie del boss, il marito rinchiuso al 41 bis

Reddito di cittadinanza ai boss, scatta il maxi blitz: 37 nei guai

Reddito cittadinanza a moglie boss. Il marito, boss della ‘ndrangheta, è in carcere ristretto da sei anni in regime di 41 bis con una condanna definitiva per associazione mafiosa. Lei però percepiva il reddito di cittadinanza. Accade a Taurianova, nel Reggino, dove i carabinieri, coordinati dalla Procura di Palmi diretta dal Procuratore Ottavio Sferlazza, hanno scoperto 18 “furbetti” che usufruivano del sussidio pur non avendone diritto. L’erogazione, che ha provocato un danno erariale di 50 mila euro è stata subito interrotta dall’Inps.

Il caso della moglie del boss

La consorte del boss aveva dimenticato di segnalare che nel suo nucleo famigliare era presente il marito. Nelle maglie dei militari della Compagnia di Taurianova sono finiti anche cittadini che lavoravano in nero, pur intascando il reddito,in bar, ristoranti o in cantieri, ma anche un gestore di una officina meccanica abusiva, con diverse auto in attesa. Nei guai anche un parrucchiere che intascava il beneficio pur lavorando regolarmente anche se aveva formalmente chiuso l’attività 4 anni fa.

“Furbetti” del reddito di cittadinanza, 18 denunce in Calabria

I carabinieri dell’Arma hanno dichiarato di aver vagliato centinaia di richieste di reddito di cittadinanza. Definendone alcune come “fantasiose”, come quella della moglie del boss, in galera al 41 bis. Oppure dell’uomo che si era intestato la residenza in un rudere abbandonato.Variegate sono state le irregolarità emerse dagli accertamenti. E, come dicevamo, non solo cittadini che svolgevano lavoro “in nero”, pur percependo il reddito, in bar, ristoranti o in cantieri edili, ma anche un gestore di una officina meccanica del tutto abusiva, con diverse autovetture in attesa, e il proprietario di un salone di parrucchiere che non solo percepiva il reddito di cittadinanza pur lavorando regolarmente, ma si è scoperto avesse formalmente chiuso l’attività 4 anni fa.

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