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giovedì, Gennaio 27, 2022
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Registro tumori, dati choc Asl Napoli 2 Nord: 9mila morti di cancro in 3 anni


La prima causa di morte negli uomini, per quanto riguarda il territorio di Frattamaggiore,  Giuglianese e Flegreo è il cancro al polmone. E’ stato aggiornato il Registro Tumori di popolazione dell’ASL Napoli 2 Nord. Sono emersi i nuovi dati relativi all’anno 2013. Nella ASL Napoli 2 Nord, dal 2010 al 2013, sono stati diagnosticati 18.067 nuovi casi di tumore maligno.

Ringrazio il dott. Giancarlo d’Orsi e tutto il suo staff di giovani e qualificati operatori per la dedizione e il rigore scientifico con cui stanno lavorando al Registro Tumori. Il loro lavoro ci permette di restituire una fotografia chiara e scientificamente validata di quale impatto abbiano le patologie oncologiche sul nostro territorio. – ha dichiarato Antonio d’Amore, Direttore Generale dell’ASL Napoli 2 Nord – Il rapporto 2010/2013 ci dice che siamo in presenza di una situazione che presenta un livello di rischio intermedio; ciò significa che da un lato dobbiamo intensificare gli sforzi per far aderire di più la popolazione agli interventi di prevenzione oncologica (screening del tumore del colon retto, del tumore della cervice uterina, del tumore della mammella), dall’altro dobbiamo affinare ancora meglio la nostra ricerca. A questo proposito già dai primi mesi del prossimo anno potremo disporre di un sistema di georeferenziazione dei dati realizzato in collaborazione con l’Università di Perugia. Basterà un click per verificare la distribuzione dei tumori sul nostro territorio.”  

I TUMORI PIU’ FREQUENTEMENTE DIAGNOSTICATI NEL 2013

I tumori più frequentemente diagnosticati agli uomini nel 2013 sono stati: cancro del polmone, della vescica, della prostata, del colon retto, del fegato e dello stomaco. Per le donne: cancro della mammella, del colon retto, del polmone, della tiroide, cancro del fegato e utero. Nell’ASL Napoli 2 Nord il tasso di incidenza per tutti i tumori incidenti nel quadriennio 2010-2013, standardizzato sulla popolazione europea, è pari a 494,4 per 100.000 residenti nei maschi e 345,9 nelle femmine.
L’incidenza del triennio 2010-2012 e quella del quadriennio 2010-2010 sono sovrapponibili, non si riscontrano importanti
differenze. In entrambi i tassi di incidenza standardizzati, divisi per sesso, risultano:
– superiori in modo statisticamente significativo rispetto ai registri della Macroarea Sud
– superiori ma non statisticamente significativi rispetto alla media dei registri italiani.
– allineati rispetto a quelli rilevati nelle aree industriali del nord Italia.

LE FASCE D’ETA’ PIU’ COLPITE

La distribuzione per età evidenzia una maggior incidenza della patologia oncologica nelle fasce più avanzate, mentre i tumori infantili e adolescenziali (0-19 anni) rappresentano solo una piccola quota del totale (1,13%). I tassi standardizzati delle singole neoplasie sono risultati inferiori, in modo statisticamente significativo i tumori:
– per il sesso maschile: i tumori dello stomaco, del rene e delle altre vie urinarie, i linfomi non Hodgkin, i mielomi, i tumori della prostata.
– per il sesso femminile: i tumori della mammella, del corpo dell’utero, del rene e delle altre vie urinarie, e le leucemie.
Superiori alla media nazionale, invece, in modo statisticamente significativo i tumori:
– per entrambi i sessi: della testa-collo, fegato, polmone, vescica
– maschi: i tumori dell’encefalo,
– femmine: i tumori delle vie biliari.

MORTALITA’

I deceduti per tumori nel quadriennio 2010-2013 sono stati 9.063, di cui 5.445 maschi e 3.618 femmine, su un totale di 28.181 decessi per tutte le cause. Le più frequenti cause di morte tumorale sono state:

– per gli uomini: il cancro del polmone, del fegato, del colon retto, della vescica e della prostata

– per le donne: il cancro della mammella, del polmone, del colon retto, del fegato e dello stomaco.

I tassi di mortalità standardizzati, per entrambi i sessi, risultano superiori, in
maniera statisticamente significativa, alla media dei Registri Italiani ed alla Macroarea Sud.
L’analisi per età al decesso evidenzia:
– una bassa mortalità nella popolazione infantile (0,15%)
– circa il 60,2% dei decessi si verifica fra 20 e 74 anni
– circa il 39,3% dopo i 75 anni d’età.

 

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