Vergogna a Salerno, aggredita la figlia 18enne dell'allenatore del Pescara
Vergogna a Salerno, aggredita la figlia 18enne dell'allenatore del Pescara

L’ultimo ostacolo della Salernitana, in vista della promozione in Serie A, si chiama Pescara. Domani ci sarà lo scontro decisivo tra il club campano e la formazione allenata da Gianluca Grassadonia, il tecnico nato a Salerno e con un passato granata sia da mister che da giocatore. Alla vigilia del match, però, si è registrato un vergognoso episodio. La figlia di Grassadonia, 18 anni, è stata aggredita in segno di intimidazione per la partita decisiva per la promozione in Serie A.

La figlia di Grassadonia aggredita a Salerno, la denuncia

A denunciare l’accaduto è stata la moglie di Grassadonia, Annabella Castagna, che attraverso un post su Facebook ha espresso tutto il proprio sdegno. “Dopo cinque giorni di minacce e insulti dirette alla nostra famiglia, la follia consumatasi questa sera è intollerabile. Nostra figlia, appena diciottenne, è stata minacciata e aggredita con spintoni e calci affinché il papà capisca…. Tutto questo per una partita di calcio. Ci auguriamo che questi criminali, ben lontani dall’essere tifosi, vengano identificati al più presto. Anche perché questa è la prima volta in cui il bersaglio della violenza è stato un componente della nostra famiglia. Ringraziamo tutti coloro che ci hanno mostrato solidarietà in queste ore così tristi e concitate. Ma ci sembra chiaro, ora più che mai, che la nostra vita continuerà lontano da Salerno. Ci auguriamo che civiltà e rispetto possano divenire prerogativa di tutti”.

I comunicati

La Salernitana ha emanato un comunicato schierandosi al sostegno della famiglia Grassadonia e condannando i fatti accaduti: “L’U.S. Salernitana 1919 stigmatizza e condanna i comportamenti intimidatori ed offensivi messi in atto in queste ore da qualcuno nei confronti dei familiari dell’allenatore del Pescara Calcio, il signor Gianluca Grassadonia. Una partita di calcio, pur se importante e decisiva, resta tale e non può scatenare simili manifestazioni di violenza verbale. Tutto deve restare nell’ambito della vicenda sportiva e sul rettangolo di gioco.

Purtroppo, questa è anche la conseguenza di un clima costruito ad arte per generare odio da personaggi di basso calibro. Che, puntualmente pubblicano sul web false notizie. Ci risulta, infatti, da fonti certe che il signor Grassadonia nella sua conferenza stampa non abbia mai fatto alcun riferimento alla Salernitana né parlato della gara in programma lunedì. Purtroppo, mentre l’U.S. Salernitana 1919 compie il suo massimo sforzo per provare a raggiungere uno storico obiettivo e regalare un’immensa gioia ai suoi tifosi c’è ancora chi infanga il nome del club e della città con manovre subdole ispirate da interessi meramente personali”. Il Pescara, invece, sul proprio sito internet fa sapere che “il tecnico biancazzurro non rilascerà alcuna intervista o svolgerà conferenza stampa pre partita in vista della gara. Ma garantirà come sempre la propria professionalità cercando di preparare al meglio la partita.

La Delfino Pescara 1936 oltre a porgere il messaggio di solidarietà al proprio tecnico, si è subito prodigata affinchè la famiglia Grassadonia raggiunga al più presto Pescara per garantire quella serenità purtroppo venuta meno nella loro citta’ di origine”.

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