Tra i capi di imputazione contenuti nell’ordinanza che ha portato all’esecuzione di 14 misure cautelari nei confronti di soggetti ritenuti riconducibili ai clan Puca, Ranucci, Verde, operanti tra Sant’Antimo, Grumo Nevano e Casandrino, emerge anche un episodio di presunta estorsione ai danni del cantante neomelodico Gigi Finizio.
Secondo quanto riportato negli atti, l’episodio sarebbe legato a un concerto che l’artista avrebbe dovuto tenere a Sant’Antimo il 30 dicembre 2017. Gli indagati, agendo in concorso tra loro, avrebbero costretto con minaccia il cantante a corrispondere la somma di 3.500 euro, a fronte di una richiesta iniziale di 5.000 euro, con l’avvertimento che in caso contrario avrebbero provocato l’interruzione dell’esibizione.
La frase riportata nell’ordinanza è esplicita: “ci devi dare 5.000 euro o mettete lo stereo”, con riferimento alla possibilità di impedire l’esecuzione dal vivo del concerto. Negli atti si fa anche cenno alla circostanza che, in caso di mancata esibizione, l’artista avrebbe dovuto pagare una penale contrattuale di 30mila euro, elemento che avrebbe inciso sulla decisione di versare la somma richiesta.
Il denaro, secondo l’impostazione accusatoria, sarebbe dovuto confluire nel cosiddetto “cappello”, ossia la cassa comune alimentata dai proventi illeciti dei tre clan, da suddividere tra gli appartenenti.
L’episodio viene richiamato anche in una conversazione intercettata nell’aprile 2023, nella quale alcuni degli indagati avrebbero rievocato l’estorsione, parlando dell’importo richiesto e delle modalità della minaccia.
PICCIULLI: A digli il fatto dei cantanti, i cantanti cacciavano…
RANUCCI D.: Finizio, lo vedi a Gigi Finizio? “Devi dare 5000 euro o mettete lo
stereo,..”
PICCIULLI A.: Recchiolone prese pure la corrente quando tirammo il filo io c lui
ARENA A : prese?
PICCIULLl A.: la corrente, ti ricordi che prese la corrente?
RANUCCI D: disse “sentitevi lo stereo…”
PICCIULLI A.: perchè loro se non cantano pagano 30000 euro di penalità, il Comune…
ARENA A : ho capito
PICCIULLI A allora ora dice che c’è il problema ine, come dobbiamo fare? inc.
sempre è stato così…
RANUCCI I) quanto portò? 3 e 5 mi sembra…
PICCIULl I A: 3 e 5, lo facemmo pure risparmiale, si presero pure i prosciutti, ti
ricordi?
Per questo capo di imputazione viene contestata anche l’aggravante della finalità di agevolare associazioni di tipo mafioso.
Nel medesimo stralcio dell’ordinanza si evidenzia invece l’assenza di elementi ritenuti sufficienti in merito al coinvolgimento di un altro indagato, con conseguente esclusione della gravità indiziaria nei suoi confronti per questo specifico episodio.
Il provvedimento è una misura cautelare disposta nella fase delle indagini preliminari. Gli indagati sono da considerarsi presunti innocenti fino a sentenza definitiva.
