Sauna, palestra e oro, la casa bunker di Rosaria Pagano tra lusso e sicurezza

Il potere era l’unica cosa che le interessava. Un potere da ostentare non tanto all’esterno, ma anche nelle mura di casa. A dimostrarlo l’abitazione sfarzosa che si era costruita, dove ospitava anche summit di camorra. Rosaria Pagano, che ieri ha ricevuto la notizia della scadenza dei termini di carcerazione, era stata arrestata perché considerata una donna boss di altri tempi, capace di compiere scalata ai vertici del clan iniziata dopo la morte, per cause naturali, del marito Pietro Amato avvenuta nel 2013.

Nella casa di Rosaria Pagano, perquisita poco dopo l’arresto, sono stati trovati beni di altissimo valore come oro, televisore al plasma e una palestra. Sotto la guida di Rosaria Pagano, 52 anni, moglie di Pietro Amato, fratello del defunto boss degli “scissionisti” Raffaele Amato, e madre di Carmine Amato, già indagato in diversi processi di camorra, il clan Amato-Pagano, sarebbe riuscito a mantenere quote importanti nello spaccio di droga nella periferia nord di Napoli, e tendeva a riaffermare la propria supremazia. Le indagini della Squadra Mobile di Napoli, coordinate dalla DDA, che si sono avvalse delle rivelazioni di alcuni collaboratori di giustizia, hanno anche individuato beni ed attività economiche nei quali sono stati investiti dal clan i profitti del traffico di droga. La DDA chiese il sequestro preventivo di quote societarie, conti correnti, depositi bancari e beni immobili riconducibili a referenti delle due organizzazioni criminali.

Nella casa melitese del clan fu riscontrato uno sfarzo paragonabile alle trasposizioni cinematografiche della vita da boss: televisori incorniciate da oro, sauna, palestra, auto di lusso, orologi preziosi, televisore addirittura in bagno e sistema di videosorveglianza per evitare brutte sorprese.

In quella casa, Rosaria Pagano potrebbe presto fare ritorno.