HomeCronacaCronaca nazionaleSi ribalta il cestello e il braccio della gru si spezza, due...

Si ribalta il cestello e il braccio della gru si spezza, due operai muoiono durante i lavori

PUBBLICITÀ

Due operai sono morti questa mattina a Palermo mentre stavano lavorando su una gru. Daniluc Tiberi Un Mihai, 50 anni, e Najahi Jaleleddine, 41 anni, sono caduti dal decimo piano quando il cestello del mezzo si è ribaltato. A quel punto, il braccio che lo sorreggeva si è rotto provocando l’incidente.

È rimasto ferito anche il dipendente di un negozio di ricambio pneumatici sotto il palazzo in ristrutturazione: si chiama Emanuele Parisi, 34 anni, e si è salvato perché i copertoni hanno attutito la caduta del braccio della gru finito sulla tettoia dell’esercizio commerciale. L’uomo ha subito un trauma alla testa ed è stato trasportato all’ospedale di Villa Sofia.

PUBBLICITÀ

Si ribalta il cestello e il braccio della gru si spezza, due operai muoiono durante i lavori

Un residente della zona in via Ruggero Marturano ha detto di aver visto i due operai cadere. Nell’esercizio commerciale sotto il palazzo “c’erano tre dipendenti – ha detto il testimone – che si sono salvati grazie ai copertoni che hanno bloccato la caduta del cestello”.

La Cgil Sicilia, con il segretario confederale Francesco Lucchesi, ha chiesto “l’immediata convocazione dell’osservatorio regionale su salute e sicurezza” aggiungendo che “non ci stancheremo di batterci perché questa scia di sangue si arresti. Si contato in tutta la regione meno di un centinaio di ispettori e questa è una lacuna che va colmata quanto prima”.

Il sindacato ha poi chiesto “controlli a tappeto sull’uso dei dispositivi di sicurezza, l’applicazione delle normative e dei giusti contratti che tutelano i lavoratori, un maggior numero di ispettori, una costante programmazione sul tema della prevenzione e della formazione rivolte sia ai lavoratori che ai datori di lavoro, un impegno comune tra le istituzioni e parti sociali per fermare la scia di sangue”.

Anche la segretaria generale della Uil Sicilia, Luisella Lionti, esprime cordoglio per la “terribile tragedia” che rappresenta la “ennesima drammatica conferma di quanto la sicurezza nei luoghi di lavoro continui a essere una vera emergenza nazionale”. È inaccettabile che si possa morire mentre si lavora – ha aggiunto Lionti – Ogni vita spezzata è una ferita per tutti noi e un richiamo alla responsabilità di istituzioni e imprese. Bisogna investire in prevenzione, formazione e controlli continui, perché dietro ogni numero ci sono persone e famiglie”.

PUBBLICITÀ
Nicola Avolio
Nicola Avolio
Giornalista pubblicista, mi sono avvicinato per la prima volta alla professione iniziando a collaborare con la testata "La Bussola TV", dal 2019 al 2021. Iscritto all'albo dei pubblicisti da giugno 2022, ho in seguito iniziato la mia collaborazione presso la testata "InterNapoli.it", e per la quale scrivo tuttora. Scrivo anche per il quotidiano locale "AbbiAbbè" e mi occupo prevalentemente di cronaca, cronaca locale e sport.
PUBBLICITÀ