I carabinieri del nucleo operativo della compagnia Stella, insieme a quelli del Radiomobile di Napoli e del Nucleo Cinofili di Sarno, hanno arrestato con l’accusa di detenzione di droga a fini di spaccio Salvatore Volpicelli, 41enne di Scampia. Durante una perquisizione domiciliare è stato trovato in possesso di 23 dosi di kobret (7,5 grammi) e 235 euro in contante ritenuto provento illecito. E’ ora ai domiciliari, in attesa di essere giudicato con rito direttissimo.

L’articolo precedente: la stangata contro la Nuova Vanella Grassi

Un’autentica mazzata. È quella inflitta questa mattina dal gip del tribunale di Napoli (XXVI Sezione) per i capi e affiliati del gruppo della ‘Nuova Vanella Grassi’ arrestati nel corso del maxi blitz del luglio dello scorso anno(leggi qui l’articolo). Il processo si svolgeva con la formula del rito abbreviato (formula che prevede uno sconto di un terzo della pena). Tra gli imputati figurano i fondatori e reggenti del sodalizio come Salvatore Petriccione ‘o marenar, Vincenzo Spera ‘o nir ossia il ras a cui, per la Procura, lo stesso Petriccione aveva affidato le redini del gruppo o Vincenzo Grimaldi ‘Bombolone’, espressione della parte del clan attiva a San Pietro a Patierno. in totale 48 tra ras e affiliati a processo. Un gruppo, tre anime. E’ questa la ‘fotografia’ della Vanella Grassi come è andata delineandosi negli ultimi anni. Un’idra a tre teste analizzata due anni fa da Internapoli che aveva anticipato quale fosse il ‘nuovo volto’ del clan che da braccio militare del clan Di Lauro è divenuto prima ‘costola’ degli Scissionisti prima di fare il ‘grande salto’ e divenire gruppo autonomo. Nell’articolo del 2018 veniva chiarita questa divisione della Vanella in tre ‘anime’, espressione dei tre maggiori quartieri dell’area nord, Secondigliano, Scampia e San Pietro a Patierno.

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