Arrivano le condanne in primo grado nel processo sullo spaccio di droga nel rione 219 di Brusciano. Il business era in mano a Bruno Piacente e alla moglie Tiziana De Donato. Il 46enne, detto ‘o Cacaglio, è ritenuto dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli il capoclan e l’organizzatore della piazza di cocaina situata nella seconda scala delle ‘palazzine’ di via Borsellino, inoltre, curava i rapporti con i fornitori e aveva i soldi per comprare la droga.
LE CONDANNE
Giovanni Accietto 4 anni e 10 mesi; Giuseppe Aversano 4 anni e 8 mesi;, Luigi Broegg 9 anni e 8 mesi;, Ilaria Cangiano 18 anni e 6 mesi; Anna Capaccio 2 anni e 4 mesi; Emanuele Capobianco 9 anni e 6 mesi; Alberto Carillo 2 anni e 4 mesi; Ciro Casolare 5 anni; Castaldo Siria 4 anni e 8 mesi; Francesco Cicero 19 anni e 4 mesi; Mario D’Amore 9 anni e 4 mesi;, Vincenzo D’Angelo 10 anni e 3 mesi; Tiziana De Donato 18 anni e 6 mesi; Vincenzo De Donato 9 anni; Martina Del Giudice 18 anni; Ciro De Luca 12 anni e 4 mesi; Maurizio Esposito 1 anni e 3 mesi; Raffaele Guadagno 9 anni e 4 mesi; Guadagno Francesco 4 anni e 3 mesi; Sharon Guadagno 9 anni e 5 mesi; Angelo Ildebrante 2 anni; Carmine Ischero 9 anni e 9 mesi; Lanza Miriam 4 anni e 4 mesi, Costantino Magrelli 18 anni e 2 mesi;, Carmelo Mastrojanni 9 anni; Francesca Maurano 9 anni; Arturo Nardi 2 anni; Donato Menna Nembrotti 10 anni; Bruno Piacente 24 anni;, Immacolata Pistuggia 9 anni e 4 mesi; Salvatore Ricciardi 9 anni e 11 mesi; Antonio Rispo 9 anni e 4 mesi; Savio Russo 19anni e 8 mesi;, Carmelo Solina 9 anni e 10 mesi;, Mario Solina 19 anni e 8 mesi; Adriana Vitagliano 10 anni; Salvatore Zerlenga assolto.
LA SECONDA SCALA
Mario Solina e Ilaria Cangiano erano gli organizzatori e i gestori della piazza di hashish e marijuana posta sempre nella seconda scala del rione 219. Direttamente e sotto la costante guida di Solina, benché detenuto, ed avvalendosi dell’apporto collaborativo di Cecero, la donna curava gli approvvigionamenti, vigilava sull’andamento della piazza di spaccio, organizzava l’azione degli spacciatori e i loro turni di servizio. Cangiano si occupava anche di trovare nascondigli, radio ricetrasmittenti e scooter alle vedette, inoltre, pagava la “settimana” alle famiglie e gli avvocati in caso di arresto.
SPACCIO A RICHIESTA
Savio Russo e Martina Del Giudice erano organizzatori e gestori della piazza di spaccio dinamica di cocaina, hashish, marijuana e crack. La base operativa era vicino la seconda scala del rione ma era attiva a richiesta, cioè tramite le consegne a domicilio. Così Del Giudice, in prima persona e sotto la costante guida di Russo, anche lui detenuto, ed avvalendosi dell’apporto collaborativo di Vincenzo D’Angelo, si occupava degli
approvvigionamenti, vigilava sull’andamento della piazza di spaccio, dava ordini ai pusher fino ad occuparsi dello stoccaggio e del confezionamento della droga.
LA QUARTA SCALA
Costantino Magrelli, organizzatore e gestore della piazza di spaccio di
crack aperta nella quarta scala di via Borsellino, si è avvalso della collaborazione della mamma Enza Cipriani, incaricata di dare una via di fuga ai pusher e nascondere la droga. L’uomo curava gli approvvigionamenti, vigilava sull’andamento della piazza di spaccio e si occupava degli spacciatori organizzandone i turni di servizio. Trovava anche i nascondigli per i pusher, dava radio ricetrasmittenti e moto per l’esercizio dell’attività di vedetta ed all’occorrenza raggiungere in tempo utile la piazza. Infine provvedeva al pagamento della “settimana” ed alla tutela legale degli arrestati.


