I Carabinieri del Nucleo Operativo di Napoli Bagnoli hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di Luca Troncone, cognato del boss Vitale Troncone, ritenuto dagli investigatori legato al clan.
L’uomo è gravemente indiziato, allo stato delle indagini, dei reati di atti persecutori, lesioni, minacce e rapina, aggravati dal metodo mafioso. I fatti sarebbero avvenuti nel quartiere Fuorigrotta ai danni di un uomo incensurato, “colpevole” di aver intrattenuto una relazione sentimentale con una donna ritenuta vicina alla criminalità organizzata.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le vessazioni sarebbero iniziate nel 2023 e si sarebbero protratte fino all’aprile 2026. La vittima sarebbe stata ripetutamente aggredita e minacciata di morte con l’obiettivo di costringerla ad abbandonare il quartiere. L’episodio più grave sarebbe culminato con un’aggressione durante la quale l’indagato avrebbe sottratto il casco alla vittima, inducendola ad allontanarsi temporaneamente dall’Italia. Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, hanno permesso di ricostruire la vicenda attraverso l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona e le testimonianze raccolte.
Si precisa che la misura eseguita è stata disposta nella fase delle indagini preliminari e chel’indagato è da ritenersi presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.


