Tabaccaio rapinato dei Gratta e Vinci, i parenti del ladro lo denunciano e lo fanno arrestare
Tabaccaio rapinato dei Gratta e Vinci, i parenti del ladro lo denunciano e lo fanno arrestare

Una persona tossicodipendente ha rapinato un tabaccaio a Canicattì. Un uomo con il volto coperto e armato di spranga, ha fatto irruzione in un tabacchi di via Pirandello, si è impossessato di alcuni gratta e vinci e poi è fuggito a piedi tra la gente che in quel momento faceva la spesa sul corso, smarrendo per strada parte del bottino. Mezz’ora dopo, mentre le forze dell’ordine erano già sulle tracce del malvivente, un telefono squillava nella caserma dei carabinieri di via Di Dino: dall’altra parte c’era un uomo disperato, lo stesso che pochi giorni prima aveva raccontato ai militari il dramma vissuto dalla sua famiglia a causa della tossicodipendenza del fratello.

Un uomo con il volto coperto e armato di spranga ha fatto irruzione in una tabaccheria sabato scorso alle 17,30 di via Pirandello, a Canicattì, e si è impossessato di alcuni gratta e vinci. Il ladro è poi fuggito a piedi tra la gente che in quel momento faceva la spesa sul corso, perdendo per strada parte della refurtiva.

Mezz’ora dopo, un uomo ha telefonato ai carabinieri: era lo stesso che pochi giorni prima aveva raccontato ai militari il dramma vissuto dalla sua famiglia a causa della tossicodipendenza del fratello. Aveva raccontato di aver letto sul giornale che i carabinieri stavano stringendo il cerchio intorno ad alcune persone sospettate di commettere piccole estorsioni ai commercianti, pensava che il congiunto fosse uno di questi e che potesse fare qualsiasi cosa pur di mettere insieme i soldi necessari per comprare la droga. Aveva chiesto aiuto e i militari lo avevano confortato e rassicurato.

Dopo la rapina, però, l’uomo ha deciso di chiamare nuovamente i carabinieri: “Sappiamo che nostro fratello ha fatto una cosa che non avrebbe dovuto fare…” e così l’indagato ha ammesso davanti ai carabinieri le proprie responsabilità. L’uomo è stato denunciato e, mentre si attendono le determinazioni dell’Autorità giudiziaria, familiari e carabinieri, insieme, hanno avviato per lui il percorso necessario al tentativo di recupero dalla tossicodipendenza.

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