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mercoledì, Agosto 17, 2022
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Tamponi fai da te non attendibili, due risultati su tre sono sbagliati


In questo periodo di caos anche per l’Asl è stato davvero difficile prenotare un test molecolare o un antigienico in farmacia. Per questo motivo la maggior parte delle persone hanno preferito il tampone fai-da-te. Ma gli esiti di questi ultimi sono davvero attendibili?

Test fai-da-te comodi quanto disfunzionali se eseguiti nel modo sbagliato

I test che si vendono in tabaccheria o nei supermercati sbagliano spesso il risultato. Il vero problema non nasce per i falsi positivi, quanto per quelli che sono falsi negativi, che poi non si isolano. Ciò è causato anche della scarsa manualità nell’utilizzo del test.

Il tampone fai-da-te è, infatti, una procedura comoda, ma disfunzionale se non eseguita nel modo corretto, poichè il risultato potrebbe risultare falsificato. Due casi su tre capita con coloro che risultano negativi. Il paziente rassicurato, infatti, dal risultato non va a verificare con un test in farmacia o dal medico e quindi non si isola. Questo porta alla situazione dei contagi odierna.

Dopo il fai-da-te c’è bisogno un nuovo tampone in una struttura sanitaria

«L’altro problema – conclude il vice segretario regionale della Fimmg Lazio riguarda la procedura che segue: se un cittadino che si fa da solo il test a casa risulta positivo, deve comunque eseguire un nuovo tampone o dal medico o in farmacia o nei laboratori di analisi o ancora nei drive-in perché deve essere inserito nel sistema del conteggio e del tracciamento dal momento che il tampone “fai-da-te” ha semplicemente una validità diagnostica».

“In farmacia la manualità ormai è sicura mentre nel fai da te c’è sempre il rischio che le cose non vadano per il verso giusto”, dice  Emanuele Pontali, Direttore dell’unità di Malattie Infettive dell’Ospedale Galliera di Genova.

La procedura corretta per il tampone fai-da-te

Ricorda poi la procedura corretta: “Il tampone va introdotto in profondità, va fatto ruotare cinque volte e poi va messo in contatto con il queste soluzioni chimiche contenute nella provetta, dove va spremuto in modo che tutto il materiale che ha raccolto nel naso resti all’interno del pozzetto. Quindi si lascia lì per una decina di secondi. Infine il contenuto della provetta va versato sulla barretta del test dove va messo il giusto numero di gocce.”

Anche dalla Federfarma arrivano le critiche: «Il tampone “fai-da-te” lo abbiamo sempre sconsigliato fin dall’inizio – spiega Alfredo Proccacini vicepresidente dell’associazione dei farmacisti – perché pur essendo valido come strumento, l’operatore ovvero il cittadino, non riesce ad eseguirlo nel 90% dei casi come invece fa un infermiere, un sanitario, un medico, un farmacista e poi per quanto sia bravo ad eseguire il test, salta il tracciamento».

 

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