Terremoto nella camorra di Soccavo, libero il ras Bellopede: fuochi d’artificio per festeggiarlo

Sono tutte cadute le accuse per il giovanissimo ras di Soccavo Antonio Bellopede, figlio di Ciro, storico affiliato al clan Vigilia di Soccavo. Il giovane, difeso dall’avvocato Leopoldo Perone, ha ottenuto innanzi al Riesame l’annullamento dell’ordinanza di custodia cautelare relativa alle attività di spaccio di droga che avrebbe condotto a partire dal 2015 quando era ancora minorenne. Il provvedimento cautelare fu emesso dopo indagini dei carabinieri coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Napoli iniziate dopo l’omicidio di camorra di Rosario Grimaldi avvenuto a Seccavo nel luglio 2013. Quelle indagini permisero agli inquirenti di documentare l’ascesa del clan Vigilia nel quartiere dopo la sua scissione dal gruppo dei Grimaldi.  Una scarcerazione che non è passata inosservata visto che nella zona di via vicinale Palazziello e nella zona della ’99’ sono stati esplosi dei fuochi d’artificio per festeggiarlo.

Il primo clamoroso colpo di scena riguardo la sua vicenda giudiziaria arrivò lo scorso febbraio quando al termine del processo di primo grado celebrato con abbreviato Bellopede fu assolto per non aver commesso il fatto: il suo legale dimostrò l’assoluta assenza di elementi che provassero la sua partecipazione a sodalizi criminali. Il pubblico ministero aveva chiesto per Bellopede 12 anni di reclusione (leggi qui). Il gip aveva così trasmesso gli atti al tribunale dei Minori per la successiva valutazione delle contestazioni per il giovane ed è proprio su questo punto che Bellopede ha incassato una nuova vittoria: l’avvocato Perone ha infatti dimostrato la totale estraneità del suo assistito rispetto a quanto gli contestava la Procura: il Riesame ha così disposto l’annullamento del provvedimento cautelare che ancora pendeva su Bellopede che così è tornato a Soccavo accolto con tutti gli ‘onori’.