giovanni

Si chiamava Giovanni Adinolfi, il giovane travolto ed ucciso dal treno in corsa, sabato sera, nei pressi della stazione di Torre Annunziata. Il 27enne di Cava de’ Tirreni, in provincia di Salerno, è stato investito, per cause in corso di accertamento, dal treno regionale 21355. Quando Giovanni è stato travolto dal convoglio le barriere del passaggio al livello erano abbassate.

Sulla vicenda indaga la Procura della Repubblica, che ha delegato le indagini alle forze dell’ordine. Non è chiaro Se Giovanni stava cercando di attraversare i binari e non si è accorto del treno in arrivo a causa del buio o altro. Il convoglio ha arrestato la corsa subito dopo l’impatto, nei pressi della stazione di Torre Annunziata dove sono stati fatti scendere i passeggeri che hanno proseguito il viaggio con mezzi sostitutivi.

Purtroppo inutili i tentativi di rianimarlo, per Giovanni non c’è stato nulla da fare. La magistratura ha disposto il sequestro della salma – trasferita all’ospedale di Castellammare di Stabia – e l’autopsia, mentre gli investigatori hanno acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona per cercare di ricostruire quanto accaduto. Grande il cordoglio da parte di familiari, amici, conoscenti e istituzioni, per la giovane vita spezzata.

Tantissimi i messaggi di dolore e cordoglio lasciati sui social per Giovannni:

“Tra le esperienze pastorali che porterò sempre nel mio cuore, sicuramente la Parrocchia di San Gaetano ai Pianesi ha un posto tutto speciale. In questo foto, di circa dieci anni fa, c’è anche Giovanni Adinolfi, un giovane ragazzo che ha perso tragicamente la vita quest’oggi.

Non so cosa cosa sia accaduto… Voglio solo pregare per te e raccomandarti al Signore, perché ti tenga accanto a Sé, nella luce della risurrezione” le parole di Don Antonio Landi
Si chiamava Giovanni Adinolfi, il giovane travolto ed ucciso dal treno in corsa, sabato sera, nei pressi della stazione di Torre Annunziata.
 

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