Uomo di fiducia di Lello Amato, stipendio da 10mila euro e ingegnere: chi è Sasà il bulgaro, neo pentito degli Amato-Pagano

Era il collegamento per il traffico di droga tra gli Scissionisti e la malavita dell’Est. Tsvetan Sabev, detto Sasà il bulgaro, è il nuovo pentito che sta facendo tremare gli Amato-Pagano. Ingegnere elettronico dell’Est, sarebbe stato per anni un fidato di Raffaele Amato. Come riportato stamattina da Cronache di Napoli, il bulgaro aveva uno ‘stipendio’ da 10mila euro, poi portato a 3mila a causa della crisi. A rivelarlo è il pentito
Giovanni Illiano. Sasà era lo specialista a servizio del gruppo Amato per la bonifica di auto, appartamenti, covi, dalle microspie e tecniche per rendere vani i sistemi di intercettazione delle forze dell’ordine.

Il personaggio

Sabev è stato coinvolto in diverse inchieste, in particolare quella eseguita dai carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna a carico di sette indagati affiliati al clan camorristico degli Amato-Pagano, accusati, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso e associazione finalizzata al traffico di stupefacenti. Tra i sette arrestati c’era anche lui. Secondo le accuse gli indagati avevano creato un gruppo autonomo in grado di sfruttare i canale del traffico di droga del clan Amato-Pagano, che negli anni nell’area Nord di Napoli è diventato egemone nell’importazione di sostanze stupefacenti. E proprio seguendo la droga e i soldi che ruotano attorno alle piazze di spaccio di Melito che i carabinieri riuscirono a chiudere il cerchio attorno ai responsabili del nuovo gruppo nato dalla ceneri della faida lampo di fine 2016 tra gli Amato e i Pagano che si erano divisi tra loro per cercare autonomia e più spazi per spacciare. Il bulgaro Tsvetan Sabev era ritenuto il collettore per le nuove droghe che arrivavano dall’Est dell’Europa.