Usura per il gruppo di ‘Abbasc’ Miano’, per il Riesame Maria Trambarulo non favorì il clan

Maria Trambarulo

Su di lei pendevano pesanti accuse relative ad un fitto giro di usura per il gruppo di ‘Abbasc Miano’ in quanto moglie di Salvatore Silvestri, ras un tempo organico ai Lo Russo poi transitato nelle fila dei nuovi padroni di Miano. Secondo la Procura attraverso microcellulari fatti entrare in carcere Silvestri dava ordini alla compagna che, per conto di quest’ultimo, aveva iniziato a pretendere la restituzione di somme di denaro con tassi di usura che arrivavano a volte anche a sfiorare il 250%.

E invece nell’udienza di Riesame svoltasi questa mattina Maria Trambarulo (nipote di Gennaro, esponente di primo piano dell’Alleanza di Secondigliano) ha visto ridimensionare le accuse a suo carico. Difesa dall’avvocato Domenico Dello Iacono la Trambarulo ha visto cadere l’aggravante dell’associazione camorristica in relazione a diversi episodi di usura ricostruiti nell’ordinanza di custodia cautelare che un mese fa portò alla disarticolazione del gruppo retto dal triumvirato Balzano-D’Errico-Scarpellini. Non solo. Alcuni episodi di usura sono stati derubricati in esercizio abusivo del credito. Dunque per i giudici la donna non avrebbe favorito alcun sodalizio criminale.