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martedì, Dicembre 7, 2021
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Terza dose di vaccino, domani tocca a De Luca: l’annuncio del governatore della Campania


Terza dose di vaccino domani per il governatore campano Vincenzo De Luca. E’ stato lo stesso presidente della Campania, tra i primi a vaccinarsi lo scorso 27 dicembre con l’obiettivo di dare il là alla campagna vaccinale, a darne notizia. Il governatore ne ha parlato intervenendo al convegno promosso da Confindustria su Nord e Sud in corso alla Stazione Marittima di Napoli. (ANSA).

Da Napoli lo studio sulla nuova variante inglese: “Sono 9 i casi in Italia”

Dalla Gran Bretagna arriva la nuova variante Covid AY.4.2, ancora più aggressiva della variante Delta. Attualmente sono 9 i casi segnalati in Italia. Di recente comparsa e ancora poco conosciuta è l’ultima variante Covid. La AY.4.2 ha caratteristiche tali da far sospettare che sia molto più aggressiva della precedente variante Delta. Di cui può essere considerata una diretta discendente.

Fino ad ora sono state depositate nella banca internazionale Gisaid circa 1860 sequenze genetiche di questa nuova variante. Gli esperti del Ceinge-Biotecnologie avanzate di Napoli che le hanno analizzate, attestano che per la maggior parte provengono dalla Gran Bretagna, paese che per primo ha individuato la variante. Attualmente i casi segnalati in Italia sono 9, tutti identificati tra settembre e ottobre.

E’ un possibile esempio – ma va dimostrato – di come il virus AY.4.2. provi a sfuggire ai vaccini con tutto il suo carico mutazionale“, osserva il genetista Massimo Zollo, dell’Università Federico II di Napoli e coordinatore della Task force Covid-19 del Ceinge. “Se l’ipotesi dovesse essere confermata, la situazione epidemiologica potrebbe peggiorare nel caso in cui dovesse restare ancore elevato il numero delle persone non vaccinate. Potrebbero essere colpite anche le persone già vaccinate con una risposta anticorpale bassa o assente“. Ciò che nel concreto contraddistingue la nuova variante Covid AY.4.2 sono due mutazioni, presenti nella proteina Spike con la quale il virus aggredisce le cellule. Una delle due mutazioni – apparsa già più volte nella variante Delta – si chiama A222V, mentre l’altra è la Y145H.

Quanto queste mutazioni nella Spike possano incidere sulla maggiore aggressività è da definire“, osserva Zollo. E aggiunge: “I dati non sono ancora sufficienti per poter trarre conclusioni“. Tuttavia, alcuni ricercatori britannici – Jeffrey Barrett del Wellcome Sanger Institute di Cambridge e Francois Balloux dell’University College di Londra – hanno dichiarato plausibile l’ipotesi di una maggiore aggressività della variante AY.4.2. Rispetto alla variante Delta, si dice possa essere dal 10% al 15% più dannosa.

Infine, conclude Massimo Zollo: “Quello che è chiaro fin da adesso è che le possibili azioni per contrastare eventuali varianti in grado di sfuggire ai vaccini sono almeno due: la prima potrebbe portare a farmaci in grado di bloccare l’ingresso del virus nelle cellule; la seconda punta a generare nuovi antivirali che blocchino la replicazione del virus nelle cellule“.

 

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Alessandro Pirozzi
Mi presento: mi chiamo Alessandro Pirozzi, sono nato a Napoli ed ho 23 anni. Sono iscritto all'albo dei giornalisti dal 2019 ed amo profondamente la comunicazione, specie quella digitale. Dopo essermi diplomato in un istituto alberghiero, ho iniziato a 18 anni il mio percorso lavorativo con InterNapoli.it nel 2016, collaborando anche in qualità di freelancer con diverse testate digitali come Blasting News. Ho scritto per 'Cronache di Spogliatoio', giornale sportivo online, e per la testata locale AbbiAbbè.it.
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