Venerdì i carabinieri del comando provinciale di Roma hanno sgominato un’organizzazione criminale con base nel quartiere della Magliana. In manette sono finiti Sergio Gioacchini e Roberto Caputo, i due capiclan, intercettati mentre pianificavano di uccidere uno storico esponente del clan Senese e un sodale di Fabrizio Piscitelli, detto Diabolik, il capo ultras laziale assassinato il 7 agosto 2019
Dietro i progetti omicidiari emersi dalle intercettazioni. Sergio Gioacchini voleva vendicare il fratello Andrea, detto Barbetta: il 10 gennaio 2019, in via Castiglion Fibocchi, Andrea era stato freddato da un killer a volto coperto mentre era in auto con la compagna — rimasta ferita a un fianco — subito dopo aver accompagnato i figli all’asilo nido. Il bersaglio designato era Ugo Di Giovanni, storico esponente del clan Senese, che Gioacchini riteneva corresponsabile di quell’omicidio.
Il secondo obiettivo, Ettore Abramo, sodale di Piscitelli, era invece nel mirino di Roberto Caputo, con cui aveva avuto dissidi. Per portare a termine i piani, i due discutevano di reperire un arsenale: fucili d’assalto, fucili a pompa e pistole facilmente occultabili, tutte munite di silenziatore.

