«Farò la fine di Melania Rea», la telefonata di Ylenia alla madre prima di essere uccisa
«Farò la fine di Melania Rea», la telefonata di Ylenia alla madre prima di essere uccisa

Ylenia Lombardo, la 32enne uccisa e poi data alla fiamme a Napoli, sapeva che sarebbe potuto succedere qualcosa di grave, molto grave. Di quella malsana relazione con il suo compagno, infatti, ne parlava anche con la madre. “Non farò una bella fine. Farò la fine della moglie di Parolisi. Secondo me verrai tu a mettermi i lumini“.

Il riferimento era chiaro: si parlava di Melania Rea, la donna uccisa dal marito, il militare Salvatore Parolisi. In quel caso, dieci anni fa, la vittima è stata uccisa nel boschetto delle Casermette di Ripe di Civitella del Tronto (Teramo). Per l’omicidio è finito in carcere Andrea Napolitano, sofferente  di disturbi psichiatrici e già in passato denunciato per incendi dolosi di automobili e altri oggetti. L’uomo ha prima picchiato la donna nell’abitazione di via Ferdinando Scala, numero 69, poi ha dato fuoco alla casa. Il motivo sarebbe legato allo smarrimento di una carta prepagata da 15mila euro, che Napolitano accusava alla sua compagna, Ylenia, di aver perso.

Picchiata e bruciata, l’orrenda morte di Ylenia: fermato 33enne in provincia di Napoli [L’articolo del 6 maggio 2021]

Una giovane 33enne è stata uccisa a San Paolo Bel Sito. Per la sua morte un 36enne è stato fermato su disposizione della Procura di Nola. Il cadavere semicarbonizzato di Ylenia Lombardo, come riferisce anche ‘Il Mattino‘, è stato trovato in un’abitazione di Via Ferdinando Scala. Sembrerebbe che l’uomo dopo aver picchiato la vittima avrebbe dato fuoco alla sua camera da letto. A indagare, coordinati dalla Procura di piazza Giordano Bruno, sono i carabinieri della compagnia di Nola.

La giovane sarebbe stata picchiata e poi divorata dalle fiamme dalla cintola in su.

 

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