«COSI’ LA PIRATERIA HA PERMESSO LA DIFFUSIONE DEL PC»
Cd e masterizzatori: prezzi irrisori per garantirsi software proibitivi

<b>INTERNET</b>. Pirati e dintorni


VILLARICCA. Da un po’ di tempo, sulle reti nazionali, viene trasmesso uno spot molto particolarmente agghiacciante. Il protagonista è Giorgio Faletti, il famoso autore del best seller “Io Uccido”: nella pubblicità viene attaccato da cd- rom rotanti come se fossero lame taglienti e consiglia di stare lontani dalla pirateria, un reato che uccide. Secondo uno studio della Comunità Europea, l’Italia risulta il Paese più attaccato da questo fenomeno di massa: riguarda un po’ tutti, dai più piccini che acquistano giochi, ai più grandi che si concentrano su software di vario uso, senza dimenticare i professionisti con i loro programmi specifici.



UN FENOMENO DI MASSA
. Sicuramente dietro tutto ciò si nascondono aspetti oscuri e terrificanti. E’ possibile pensare che la pirateria sia un ramo dell’informatica. Un male che, a suo modo, ha contribuito ad un’enorme diffusione del pc in Italia. All’inizio degli anni 90’ era possibile acquistare programmi copiati a non meno di 50mila lire. Poi gli anni sono passati, la tecnologia ha fatto passi da gigante, i prezzi delle macchine si sono abbassati e anche in Italia i computer sono diventati un fenomeno di massa, uno status symbol. Oggi è possibile acquistare programmi pirata a prezzi quasi da non credere, molto meno di un pacchetto di sigarette.


MICROSOFT E PC. Di certo, la Microsoft ha segnato la storia (e la diffusione) del pc. Proprio grazie al suo lavoro sono stati inventati software che hanno semplificato l’uso e la comprensione di elaborate operazioni virtuali. Prima il rivoluzionario Ms-Dos negli anni Ottanta, poi col passar del tempo si è passati alla saga dei Windows, per poi finire con i vari programmi del ciclo Office. Il potere di Bill Gates e della sua azienda si evince dal fatto che, nella stragrande maggioranza dei computer diffusi in tutto il mondo, sono installati software firmati Microsoft. E proprio quest’ultimi sono i più copiati: su moltissimi computer (italiani e non solo) ci sono sistemi operativi senza licenza, programmi proibiti che potrebbero mandare addirittura in gattabuia. Ma vengono manipolati anche programmi di grafica, antivirus, ufficio e giochi.


PREZZI PROIBITIVI. La causa di tutto questo è legata senz’altro all’elevatissimo prezzo di questi programmi : nel caso di Autocad o del pacchetto Office superiamo i mille euro. Ma anche la pirateria ha avuto il suo sviluppo: il costo dei masterizzatori è diventato irrisorio, così come quello dei supporti, e quindi è possibile copiare e ricopiare ciò che si vuole, quante volte si vuole. E al di là di tutto, ciò che ha reso la pirateria alla portata di tutti, ciò che ha permesso a molti di diventare dei veri e propri killer informatici sono i peer – to – peer. Chi di voi non ha mai scaricato mp3 dalla rete? Oggi ci sono programmi che permettono di scaricare di tutto, interi software, giochi, film, immagini: materiale cioè che normalmente non sarebbe alla portata di tutti.


PIRATERIA E MALAVITA. Negli ultimi tempi sono state varate leggi nella speranza di fermare questo fenomeno. E le pene sono molto severe: avere a che fare con la pirateria per certi aspetti risulta più pericoloso che avere a che fare con la droga o con la malavita organizzata. Questo è un dato che fa riflettere, ci fa capire come i grandi colossi vengano tutelati maggiormente rispetto ad altri. La pubblicità dice che la pirateria uccide, ma le vittime della malavita e della droga sono tantissime mentre i cd non hanno mai ucciso nessuno.