Giugliano\Casalnuovo. Condannato per la pistola in auto, revocati i domiciliari

E’ stato scarcerato Francesco Iossa, pregiudicato con precedenti in materia di armi droga ed estorsioni, il quale dopo essere stato arrestato e scarcerato da un precedente procedimento, veniva nuovamente tratto in arresto dopo 10 giorni per la detenzione e porto in pubblico di un’arma da guerra. In quell’occasione il giudice scarcerò Rendola Ciro e applicò a Iossa Francesco gli arresti domiciliari.
Tale procedimento si concludeva per Iossa con una sentenza pari a 2 anni e 4 quattro di reclusione. Oggi a distanza di soli sei mesi dall’applicazione degli arresti domiciliari il gip presso il tribunale di Nola, Dottoressa Valentino, accolto la richiesta di revoca della misura presentata dall’avvocato Antonio Iorio del foro di Torre Annunziata, ritenendo in tal modo le esigenze cautelari e nello specifico il pericolo di reiterazione dello stesso reato salvaguardabile  anche con una misura meno affettiva. Ha disposto così la sostituzione degli arresti domiciliari con l’applicazione dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nonostante i plurimi precedenti penali di cui è gravato Iossa Francesco e nonostante i plurimi carichi pendenti a suo carico.

Il precedente arresto

Il giudice per le indagini preliminari presso il tribunale di Nola all’udienza di convalida del 16 febbraio, di Francesco Iossa, 30enne, di Pomigliano e Ciro Rendola, 26enne, di Giugliano,sulla scorta di quanto rappresentato e documentato dalla difesa di entrambi gli arrestati (avv. Antonio Iorio del foro di Torre Annunziata), nonostante il pubblico ministero presso il tribunale di Nola avesse richiesto per entrambi l’applicazione della misura cautelare della custodia in carcere perché gravati da precedenti penali e con recidiva reiterata specifica ed infraquinquennale e perché trattasi di fatti molto allarmanti, sposando le tesi sostenute all’udienza di convalida dal difensore di fiducia, ha ritenuto insussistente la gravità indiziaria per Rendola Ciro disponendone l’immediata scarcerazione e non applicando nessuna misura cautelare allo stesso.

Per il Iossa Francesco, invece, il quale aveva pieno possesso della autovettura dove veniva rinvenuta l’arma 9 × 19 (arma clandestina) con relativo munizionamento, il giudice per le indagini preliminari ha disposto, nonostante Iossa fosse stato tratto in arresto solo 20 giorni fa per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti (immediatamente rimesso in libertà dal gip della convalida), ha ritenuto che le esigenze cautelari possano essere salvaguardate con misure meno afflittive, applicando allo stesso la misura meno afflittiva degli arresti domiciliari presso la propria abitazione di Pomigliano d’Arco.